Puoi calcolare un APE completo senza spendere un euro. Puoi anche stamparlo. Quello che in 16 giurisdizioni su 21 non riesci a fare è depositarlo nel catasto regionale, che è l’unico passaggio che lo rende un documento valido invece che un bel PDF. La differenza non sta nel motore di calcolo, ma nel file che esce dal software quando hai finito.
IN SINTESI
- Un software certificazione energetica gratis copre il calcolo, ma quasi sempre si ferma prima dell’export XML richiesto dal catasto
- L’XML è obbligatorio in 16 giurisdizioni su 21: solo Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Trento e Veneto accettano la compilazione a mano
- Dopo l’XML c’è un secondo ostacolo che quasi nessuno cita: la firma digitale, in quattro formati diversi a seconda della regione
- In Lombardia il gratuito vince, ma solo perché il software regionale è l’unico ammesso
- In Liguria la strada gratuita si è chiusa il 31 dicembre 2024

Cosa troverai
- Cosa fa un software gratuito e dove si ferma
- Perché l’APE non si stampa, si deposita
- In quali regioni serve per forza l’XML?
- Le cinque dove il gratuito basta davvero
- Il secondo ostacolo: la firma digitale
- Un esempio pratico: due immobili, due destini
- Come scegliere in tre domande
- Domande frequenti
Cosa fa un software gratuito e dove si ferma
I software gratuiti seri per la certificazione energetica sono tre e coprono tre bisogni diversi. Nessuno dei tre è una versione dimostrativa a tempo: sono strumenti completi dentro il perimetro che si sono dati.
| Software | Chi lo fa | Cosa copre | Esporta l’XML per il catasto |
|---|---|---|---|
| DOCET | ENEA e ITC-CNR | Solo residenziale esistente fino a 200 m², escluse le ristrutturazioni importanti | Sì, versione 12 ridotta e versione 5 estesa |
| MC11300 CE | MasterClima (gruppo Aermec) | Residenziale e non residenziale, nessun limite di superficie | No, solo nella versione PRO a 244 € |
| CENED+2.0 | Regione Lombardia tramite ARIA | Lombardia | Sì, è il formato che il catasto lombardo pretende |
Guardando la tabella, la cosa che salta all’occhio è il perimetro di DOCET: esporta l’XML che serve al catasto, però appena l’immobile supera i 200 metri quadri o entra in una ristrutturazione importante sei fuori. MC11300 CE non ha limiti di superficie né di destinazione d’uso, ma si ferma proprio sull’export.
Su quest’ultimo punto non c’è bisogno di interpretare nulla, perché è il produttore stesso a metterlo per iscritto. In un articolo dedicato proprio a questa domanda, MasterClima scrive che «una delle limitazioni, peraltro dichiarata, a riguardo di MC 11300 CE/PE è la non possibilità di esportare files in formato XML per le Regioni». Chiude spiegando che con la versione gratuita l’APE si redige comunque, però «i dati dovranno essere caricati manualmente nel portale regionale».
Quella frase è la chiave di tutto il ragionamento che segue, perché il produttore ti sta dicendo che il software gratuito funziona dove il portale ti lascia digitare. Il resto del pezzo serve a stabilire dove questo succede davvero.
Se vuoi saltare direttamente al verdetto per la tua regione, la tabella completa delle 21 giurisdizioni è più sotto, con la fonte e la data di ogni voce.
Perché l’APE non si stampa, si deposita
Un attestato di prestazione energetica esiste giuridicamente solo quando entra nel catasto della sua regione. Prima di quel momento è un file sul tuo disco. Ogni regione ha costruito il proprio catasto con regole sue. In molti casi il file XML non è il mezzo per trasmettere l’attestato: è l’attestato.
Il Lazio lo scrive nero su bianco. Il Regolamento Regionale 28 luglio 2025 n. 16, all’articolo 15 comma 8, definisce il programma di calcolo certificato e aggiunge che «il file .xml esteso estrapolato dal medesimo programma di calcolo è parte integrante dell’APE». Non un allegato, non un veicolo. Una componente costitutiva.
Lo stesso regolamento, all’articolo 22, stabilisce che i controlli automatici si svolgono «sul cento per cento degli APE inseriti» proprio «nella fase di caricamento del tracciato .xml». Il 100% degli attestati laziali passa da lì. Se il tuo software non produce quel file, non c’è una porta di servizio.
Questa impostazione non è un’eccentricità del Lazio. Nove regioni hanno affidato a ENEA la costruzione del proprio catasto, tutte con la stessa formula ripetuta parola per parola: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia e Sicilia. Chi ha adottato quell’infrastruttura ha adottato anche l’obbligo di XML.
Vale la pena ricordare cosa succede a monte del deposito, perché è il pezzo che spesso si dà per scontato: cosa serve davvero per una certificazione energetica e quali requisiti deve avere chi la firma.
In quali regioni serve per forza l’XML?
Il file XML esportato dal software è obbligatorio in 16 giurisdizioni su 21. La compilazione manuale dei dati sul portale è ammessa solo in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Provincia autonoma di Trento e Veneto. Le giurisdizioni sono 21 perché il Trentino-Alto Adige conta come due province autonome con regole distinte.
Ecco il quadro completo, verificato il 3 agosto 2026 sulle fonti ufficiali di ciascun portale.
| Giurisdizione | Portale | Serve l’XML | Costo del deposito |
|---|---|---|---|
| Abruzzo | APE-Abruzzo | Sì | 27 € |
| Basilicata | APE-Basilicata | Sì | da verificare in fase di upload |
| Bolzano | siape.bz.it (Agenzia CasaClima) | Sì | non verificato |
| Calabria | APE-Calabria | Sì | 30 € l’anno |
| Campania | APE-Campania | Sì, solo v5 estesa | 10 € + 50 € accreditamento |
| Emilia-Romagna | SACE | No | contributo regionale |
| Friuli-Venezia Giulia | CENEDfvg | Sì | non verificato |
| Lazio | APE-Lazio | Sì, solo v5 estesa | 15 € |
| Liguria | SIAPEL | Sì | 20 € |
| Lombardia | CEER | Sì, dal motore CENED+2 | portafoglio, minimo 10 € |
| Marche | APE-Marche | Sì | non verificato |
| Molise | APE-Molise | Sì | 20 € |
| Piemonte | SIPEE | Sì | credito via PagoPA |
| Puglia | APE-Puglia | Sì | 10 € |
| Sardegna | CERESar | Sì | 10 € |
| Sicilia | APE-Sicilia | Sì | spese amministrative |
| Toscana | SIERT | No | oneri di deposito |
| Trento | Portale Odatech | No | 36,60 € |
| Umbria | ape.regione.umbria.it | No | nessuno |
| Valle d’Aosta | Beauclimat | Sì | 5 € |
| Veneto | Ve.Net.energia-edifici | No | nessuno |
Una precisazione che vale più di tutta la tabella: le fonti commerciali su questo tema sbagliano quasi sempre nella stessa direzione. I comparatori pubblicati dalle software house omettono l’alternativa manuale dove esiste, per una ragione abbastanza ovvia: vendono l’export XML. Ogni riga qui sopra viene dal portale regionale o dalla delibera che lo istituisce, mai da un produttore.
C’è poi una trappola in cui cascano in molti, questa volta sul Veneto. L’avviso regionale si apre dicendo che sarà possibile registrare «esclusivamente A.P.E. conformi al tracciato XML Versione 12». Da lì nasce la voce che in Veneto l’XML sia obbligatorio. La frase successiva però chiarisce che «senza l’aggiornamento del software sarà comunque possibile registrare l’A.P.E. compilando manualmente tutti i campi obbligatori». Quell’«esclusivamente» vincola il modello dei dati, non il canale con cui li mandi.
Le cinque dove il gratuito basta davvero
Nelle cinque giurisdizioni con maschera web il portale ti fa digitare i dati a mano. In tre casi genera lui stesso il file XML che poi firmerai. Il software gratuito lì fa il suo lavoro fino in fondo.
Emilia-Romagna
Il portale SACE permette di compilare l’attestato scheda per scheda oppure di importare un XML che precompila i campi. La guida ART-ER avverte però che scegliendo la strada manuale diventa obbligatorio inserire anche la sezione «dati di ingresso», che nel documento occupa circa 35 pagine di campi. È percorribile, ma mettila in preventivo.
Toscana
Il modulo APE del SIERT è nato per l’inserimento online: l’import XML è arrivato dopo, come scorciatoia. La pagina istituzionale dedicata ai tecnici certificatori lo dice senza giri di parole, parlando di «inserire (manualmente o importando l’xml redatto secondo il tracciato ridotto v.12) un APE». Il file XML finale lo produce il portale, quindi a te resta da firmare e ricaricare il solo PDF.
Umbria
Deposito gratuito, nessun bollo. La piattaforma genera direttamente l’attestato che poi scarichi, firmi e ricarichi. Qui però va detta una cosa sulla solidità del dato: la prova esplicita che si possa fare a meno dell’XML è una presentazione ufficiale della Regione del 2015. Documenti più recenti descrivono validazioni campo per campo sul form e impongono la foto dell’edificio, che nessun tracciato XML trasporta, quindi il passaggio dalla maschera web resta comunque obbligato. Se stai per prendere una decisione di acquisto solo sulla base dell’Umbria, una telefonata al Servizio Energia chiude il punto.
Veneto
In Veneto il deposito non costa nulla e la procedura ordinaria descritta dalla Regione è proprio la compilazione online. Attenzione però a un dettaglio che circola sbagliato: i 15 € per attestato riportati da diversi siti aggregatori sono smentiti dalla pagina ufficiale, che scrive «l’utilizzo di Ve.Net.energia-edifici è completamente gratuito». Il vero collo di bottiglia veneto sono i codici del libretto d’impianto da recuperare nel catasto C.I.R.C.E.
Trento
La guida del portale Odatech, aggiornata al 15 luglio 2026, ha una sezione intitolata testualmente «Inserimento file XML (opzionale)». Più chiaro di così è difficile. Solo che a Trento l’XML è il problema minore: la classe energetica è provinciale e impone di ricalcolare l’edificio come se stesse a Trento, con 2567 gradi giorno, allegando due relazioni tecniche distinte. Un software che non regge il doppio calcolo lì è inutilizzabile lo stesso, anche potendo digitare a mano.
Il secondo ostacolo: la firma digitale
Superato l’export, ti aspetta un requisito di cui si parla poco: quasi tutti i catasti pretendono una firma digitale, ma non tutti la vogliono nello stesso formato. Un software che esportasse l’XML senza saperlo firmare ti lascerebbe comunque a metà strada.
- XAdES-BES applicata al file XML, richiesta dalle nove piattaforme ENEA: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia. È la firma XML Signature, non la comune busta
.p7m - CAdES
.p7min Lombardia (su XML e PDF), Friuli-Venezia Giulia e Valle d’Aosta (su entrambi i file) - CAdES sul PDF generato dal portale in Sardegna e Veneto
- PAdES a Trento, obbligatoria dal 5 giugno 2023
La distinzione conta sul piano pratico. Molti professionisti hanno un kit di firma configurato per il .p7m e scoprono solo davanti al portale che la loro regione vuole la XAdES sull’XML, che è un’operazione diversa. MasterClima, per fare un esempio verificabile, non documenta alcuna funzione di firma in nessuna delle sue versioni: sul forum ufficiale gli utenti firmano il file con strumenti esterni.
Se questa mappa ti sta tornando utile, la versione completa con le fonti e le date di ogni voce è scaricabile qui: l’ho compilata leggendo i portali uno per uno, non i comparatori.
Un esempio pratico: due immobili, due destini
Prendiamo un caso concreto. Sei un tecnico con MC11300 CE installato, gratuito. Ti arrivano due incarichi nella stessa settimana: un appartamento a Bologna di 140 m² e un capannone a Bari di 900 m².
L’appartamento di Bologna. Calcoli con la versione gratuita, apri il SACE, crei l’attestato e compili le schede a mano. Ti tocca anche la sezione «dati di ingresso», quindi metti in conto un’ora abbondante di digitazione in più rispetto a chi importa l’XML. Il portale genera il file XML, tu lo firmi insieme al PDF e depositi. Spesa in licenze software: zero.
Il capannone di Bari. Il calcolo lo fai lo stesso, perché MC11300 CE non ha limiti di superficie né di destinazione. Poi apri APE-Puglia e ti fermi: l’unica procedura ammessa è il caricamento del file XML esportato dal proprio software commerciale, firmato XAdES-BES. Non c’è un form alternativo. Il tuo APE è tecnicamente completo, però non entra nel catasto, quindi non esiste. Per quell’incarico ti servono la versione PRO a 244 € e un sistema di firma XML.
Con DOCET al posto di MC11300 il risultato sarebbe stato speculare: l’appartamento di Bologna rientra nel suo perimetro, perché è residenziale e sta sotto i 200 m², mentre sul capannone pugliese DOCET non è nemmeno utilizzabile.
Il conto della settimana è questo: una licenza da 244 € pagata per un solo incarico su due, non per fare i calcoli, che sapevi già fare, ma per generare un file.
Come scegliere in tre domande
Il criterio non è quale software calcola meglio. È dove lavori e su cosa.
1. In quali regioni depositi?
Se lavori stabilmente in Emilia-Romagna, Toscana, Umbria, Trento o Veneto, un software gratuito ti copre il flusso completo. Se anche una sola delle regioni in cui operi è tra le altre 16, ti serve l’export XML, quindi tanto vale metterlo in conto subito.
2. Che immobili certifichi?
Solo residenziale esistente sotto i 200 m² senza ristrutturazioni importanti? DOCET è gratuito ed esporta l’XML, quindi copre entrambi i requisiti. Appena esci da quel perimetro, DOCET non è utilizzabile e il discorso torna al punto 1.
3. Lavori in Lombardia?
Caso a sé. Il catasto lombardo accetta solo XML prodotti dal motore di calcolo regionale CENED+2, mentre i software commerciali autorizzati a usarlo sono quattro. La buona notizia è che CENED+2.0 è gratuito, scaricabile da ARIA e ha la voce di menu per esportare il file destinato al catasto. In Lombardia il gratuito è la strada principale.
Un avvertimento sulla direzione in cui si muovono le cose. In Liguria esisteva CELESTE, software regionale gratuito: è stato dismesso il 31 dicembre 2024. La Regione considera non validi gli APE redatti con CELESTE 3.1 e trasmessi dal 14 gennaio 2025. Chi ci lavorava ha dovuto passare a un commerciale certificato CTI. Le vie gratuite regionali si chiudono più spesso di quanto si aprano.
Una precisazione onesta. Tutti i portali chiedono di dichiarare un software di calcolo certificato CTI, scegliendolo da un elenco. MC11300 è nel registro CTI con certificato n. 75 del 15 marzo 2017, però nessuna fonte pubblica distingue la versione gratuita CE da quella PRO ai fini di quella certificazione: il registro nomina genericamente il prodotto. Prima di impostare il tuo flusso di lavoro sulla CE, conviene chiedere conferma ad Aermec o al CTI. Preferisco segnalartelo che lasciartelo scoprire davanti al portale.
Tre cose da portarti a casa
- Il calcolo non è il collo di bottiglia. Lo è il file che esce dal software: in 16 giurisdizioni su 21 quel file deve essere un XML in standard CTI
- La geografia decide il budget. Lo stesso software è sufficiente a Bologna e inutile a Bari, quindi la domanda giusta è dove depositi, non quanto costa la licenza
- La firma è il requisito dimenticato. Nove catasti vogliono la XAdES-BES applicata all’XML, che è un’operazione diversa dalla busta
.p7mche molti hanno già configurata
Se ti è utile approfondire il documento in sé, qui trovi com’è fatto il nuovo attestato di prestazione energetica e come si controlla un APE ricevuto da terzi.
Scarica la mappa completa del deposito APE
Due pagine con le 21 giurisdizioni: portale, modalità ammesse, formato di firma richiesto, costo e la fonte ufficiale con la data di ogni voce. L’ho costruita leggendo guide, regolamenti e avvisi di ogni singolo portale, perché i comparatori in circolazione omettono sistematicamente l’alternativa manuale.
Download diretto, senza registrazione e senza lasciare la mail.
Gli altri strumenti per i tecnici, dai fogli di calcolo alle schede di raccolta dati, stanno nell’Area Tecnica.
Dati verificati il 3 agosto 2026 sulle fonti ufficiali dei portali regionali. Le regole di deposito cambiano: prima di impostare un flusso di lavoro su una singola regione, controlla la data dell’ultimo avviso pubblicato sul suo portale.
Domande frequenti
Un APE fatto con un software gratuito è valido?
Sì, se il software è certificato CTI e se riesci a depositarlo nel catasto della regione in cui si trova l’immobile. La validità dipende dal deposito, non dal prezzo dello strumento. Un attestato calcolato correttamente, ma mai registrato non ha effetto giuridico. In 16 giurisdizioni su 21 il deposito richiede un file XML che i software gratuiti generalisti non producono.
Posso usare DOCET per un ufficio o un negozio?
No. DOCET copre solo edifici residenziali esistenti fino a 200 m² e non è utilizzabile per le ristrutturazioni importanti. Per il non residenziale devi rivolgerti a un altro strumento.
Dove si scarica DOCET oggi?
Il portale di riferimento è PnPE2 di ENEA. Segnalo che ad agosto 2026 i link di download risultavano non raggiungibili: il dominio a cui il portale rimanda andava in timeout. Se ti serve, conviene scrivere a [email protected] prima di dare per scontato di poterlo installare.
Che differenza c’è tra XML versione 12 e versione 5?
La versione 12 è il tracciato «base» o ridotto, la versione 5 è quello «esteso», che porta anche i dati di input del calcolo. Alcune regioni accettano entrambi, Lazio e Campania pretendono la versione 5 estesa. L’elenco completo dei tracciati validati è pubblicato dal Comitato Termotecnico Italiano.
In Lombardia posso usare un software gratuito?
Sì. È anzi l’unico caso in cui il gratuito è anche la scelta consigliata: CENED+2.0 è distribuito da ARIA senza costi ed è costruito sul motore che il catasto regionale pretende. I software commerciali servono solo se preferisci un’interfaccia diversa, ma devono comunque essere autorizzati all’uso dello stesso motore.








