Rivoluzione F-Gas 2025 e Refrigeranti a Basso GWP: Cosa Devono Sapere gli Ingegneri Termotecnici sulle Pompe di Calore

La transizione energetica nel settore HVAC ha subito un’accelerazione significativa con l’entrata in vigore del nuovo Regolamento Europeo F-Gas (UE) 2024/573. Per i progettisti e gli ingegneri termotecnici, comprendere le nuove disposizioni normative non è più un’opzione, ma una necessità professionale urgente.

L’Italia, con le sue 50 aziende produttrici di pompe di calore su un totale di 300 in Europa, rappresenta la seconda industria del settore a livello continentale, rendendo questa transizione particolarmente rilevante per il nostro Paese.

Refrigeranti a Basso GWP e pompe di calore

Il Nuovo Quadro Normativo F-Gas: Cosa Cambia dal 2025

Il Regolamento (UE) 2024/573, che ha sostituito il precedente 517/2014, introduce restrizioni progressivamente più stringenti sull’utilizzo dei gas refrigeranti fluorurati ad alto potenziale di riscaldamento globale.

Il cuore della normativa risiede nella riduzione drastica delle quote di HFC disponibili sul mercato, con un taglio effettivo del 55-60% già nel 2025 rispetto al 2023.

Divieti Progressivi per l’Assistenza e Manutenzione

Dal primo gennaio 2025 è entrato in vigore il divieto di utilizzo di gas fluorurati vergini con GWP superiore a 2500 per l’assistenza e la manutenzione di tutte le apparecchiature di refrigerazione.

È importante sottolineare che questo limite elimina il precedente vincolo delle 40 tonnellate di CO2 equivalenti, che nel caso dell’R404A corrispondeva a circa 10 kg di carica totale. Per questi gas ad alto GWP, fino al primo gennaio 2030 sarà comunque possibile utilizzare refrigeranti etichettati come riciclati o rigenerati.

Per le apparecchiature di condizionamento d’aria e pompe di calore, il divieto si applica dal primo gennaio 2026, sempre per gas con GWP superiore a 2500, con deroga per gas riciclati o rigenerati fino al 2032. Dal 2032, inoltre, sarà vietato l’uso di gas con GWP superiore a 750 per apparecchiature di refrigerazione fisse, ad eccezione dei chiller.

Restrizioni sull’Immissione nel Mercato

Il regolamento introduce anche severi divieti di immissione sul mercato per diverse categorie di prodotti. Per quanto riguarda le pompe di calore, le scadenze variano in base alla tecnologia e alla potenza nominale erogata.

Particolarmente significativo è il divieto previsto dal 2027 per l’uso di gas refrigeranti con GWP superiore a 150 su pompe di calore monoblocco e residenziali con potenza nominale inferiore a 12 kW, con l’obiettivo di raggiungere la transizione completa a gas refrigeranti naturali entro il 2032.

Per i sistemi monosplit contenenti meno di 3 kg di gas HFC, il limite di GWP 750 è già operativo dal primo gennaio 2025. Per i sistemi multisplit aria-acqua e aria-aria, l’utilizzo di gas con GWP inferiore a 150 sarà consentito fino al primo gennaio 2035, senza limiti temporali per potenze pari o superiori a 12 kW.

Nuovi Obblighi di Certificazione e Formazione

Il regolamento introduce l’obbligo di attestato per le persone fisiche che svolgono attività di assistenza, riparazione, manutenzione, controllo delle perdite e recupero di gas refrigeranti.

Significativamente, questa certificazione si estende anche alle sostanze alternative agli F-gas, inclusi i refrigeranti naturali come propano, ammoniaca e CO2.

Questo aspetto evidenzia l’importanza cruciale della formazione specialistica per i professionisti del settore.

Alto GWP vs Basso GWP: Il Confronto Tecnico

La comprensione delle differenze tra refrigeranti ad alto e basso GWP è fondamentale per affrontare questa transizione con competenza.

Refrigeranti ad Alto GWP: La Generazione in Fase di Dismissione

I refrigeranti tradizionali come l’R410A, ampiamente utilizzato negli ultimi due decenni, presenta un GWP di 2080. Questo significa che ogni chilogrammo di R410A rilasciato in atmosfera ha un impatto equivalente a 2080 kg di CO2. Sebbene offra prestazioni affidabili e sia stato considerato uno standard del settore, il suo elevato potenziale di riscaldamento globale lo rende incompatibile con gli obiettivi climatici europei.

L’R404A, con un GWP di 3922, rappresenta uno degli esempi più critici di refrigeranti ad alto impatto, già soggetto a severe limitazioni. Anche l’R407C, con GWP di 1774, rientra nelle restrizioni progressive.

L’R32, considerato una soluzione intermedia con GWP di 675, si trova in una posizione particolare: sebbene sotto la soglia di 750 che permette l’utilizzo nei monosplit, sarà comunque progressivamente sostituito da alternative ancora più sostenibili.

Refrigeranti a Basso GWP: Il Futuro della Climatizzazione

La transizione verso refrigeranti a basso GWP apre diverse vie tecnologiche. Gli idrocarburi naturali, come il propano (R290) con GWP di 3, rappresentano la soluzione più ecologica, ma richiedono particolare attenzione dal punto di vista della sicurezza a causa della loro infiammabilità, come normato dalla ISO 817:2014 e dalle disposizioni ATEX secondo le norme EN 1127-1 e 60079-10-1.

Gli HFO di quarta generazione, come l’R1234yf (GWP 4) e l’R1234ze (GWP 7), offrono prestazioni comparabili agli HFC tradizionali con un impatto ambientale drasticamente ridotto. Le miscele HFO/HFC, come l’R454B e l’R32, rappresentano soluzioni di compromesso che bilanciano prestazioni, sicurezza e sostenibilità.

L’anidride carbonica (R744, GWP 1) e l’ammoniaca (R717, GWP 0) sono refrigeranti naturali con impatto climatico minimo, ma richiedono progettazioni specifiche e competenze specialistiche per garantire sicurezza ed efficienza operativa.

Considerazioni Tecniche sulla Transizione

Il passaggio dai refrigeranti ad alto GWP a quelli a basso GWP non è semplicemente una sostituzione diretta.

Gli ingegneri termotecnici devono considerare diversi aspetti:

  • le pressioni di esercizio possono variare significativamente, richiedendo componenti specifici e dimensionamenti differenti;
  • le proprietà termofisiche influenzano l’efficienza del ciclo frigorifero e la capacità termica;
  • la compatibilità con lubrificanti e materiali richiede un’analisi attenta;
  • le normative di sicurezza, particolarmente per gli idrocarburi, impongono vincoli progettuali stringenti, come quantità massime di carica in relazione al volume degli ambienti serviti.

La Sfida delle Competenze: Perché la Formazione è Cruciale

L’Associazione Tecnici del Freddo ha evidenziato durante Heat Pump Technologies che la collaborazione tra tutte le parti interessate è essenziale per affrontare le sfide della nuova normativa. La formazione non è più un’opzione differibile, ma un requisito immediato per operare nel settore.

La complessità della normativa PED per i recipienti in pressione, le disposizioni di prevenzione incendi secondo le norme della serie UNI EN 378, e le considerazioni sulle miscele esplosive richiedono una preparazione specifica e aggiornata.

Inoltre, il dimensionamento delle pompe di calore con i nuovi refrigeranti richiede una revisione delle metodologie tradizionali, considerando le diverse proprietà termofisiche e le prestazioni variabili in funzione delle condizioni operative.

Opportunità di Formazione Specialistica

Per rispondere a queste esigenze formative, abbiamo organizzato un corso specifico di 8 ore in modalità FAD sincrona dedicato alla “Progettazione Impianti Pompe di Calore con Gas a Basso GWP“, che si terrà il 4 e 10 novembre 2025 dalle 14:30 alle 18:30.

Il programma è strutturato in due moduli complementari.

Il primo modulo, previsto per il 4 novembre, affronta il panorama legislativo-normativo completo, analizzando in dettaglio il passaggio dai gas refrigeranti fluorurati ai gas da idrocarburi, la sicurezza secondo la norma ISO 817:2014, le considerazioni relative alla direttiva PED, le disposizioni ATEX secondo le norme EN 1127-1 e 60079-10-1, e le normative di prevenzione incendi della serie UNI EN 378.

Il secondo modulo, in programma il 10 novembre, si concentra sugli aspetti progettuali pratici, coprendo la teoria base delle pompe di calore con ciclo a compressione, la metodologia per il dimensionamento di pompe di calore per riscaldamento e produzione di acqua calda sanitaria, l’analisi delle soluzioni tecniche disponibili per pompe di calore di piccola, media ed elevata potenzialità, e casi studio di riqualificazione impiantistica in edifici esistenti, sia industriali che terziari.

Il corso, tenuto dall’Ingegner Paolo Tkalez, offre 8 crediti formativi professionali per ingegneri, architetti e geometri a livello nazionale.

Prepararsi al Cambiamento

Il nuovo regolamento F-Gas non rappresenta semplicemente un aggiornamento normativo, ma un cambio di paradigma nel settore della climatizzazione e delle pompe di calore. Per i progettisti e gli ingegneri termotecnici, questa transizione richiede un aggiornamento sostanziale delle competenze tecniche, dalla conoscenza approfondita delle proprietà dei nuovi refrigeranti alla comprensione delle normative di sicurezza specifiche.

L’eliminazione totale degli HFC entro il 2050 è un obiettivo ambizioso ma necessario, e il percorso prevede tappe intermedie sempre più stringenti. Chi opera nel settore deve prepararsi non solo tecnicamente, ma anche culturalmente, abbracciando una visione di sostenibilità che integri efficienza energetica e minimizzazione dell’impatto climatico.

La formazione specialistica rappresenta l’investimento più strategico che un professionista possa fare in questo momento di transizione. Le competenze acquisite oggi determineranno la capacità di rispondere efficacemente alle richieste del mercato e di progettare impianti conformi, sicuri ed efficienti per i prossimi decenni.

Per informazioni e iscrizioni al corso: https://www.naturalnzeb.it/corso-pompe-di-calore-basso-gwp/

Fonti e Riferimenti

Normativa Europea:

  • Regolamento (UE) 2024/573 del Parlamento Europeo e del Consiglio sui gas fluorurati a effetto serra
  • Direttiva PED (Pressure Equipment Directive) 2014/68/UE
  • Direttiva ATEX 2014/34/UE

Normative Tecniche:

  • ISO 817:2014 – Refrigerants – Designation and safety classification
  • EN 1127-1 – Atmosfere esplosive – Prevenzione dell’esplosione e protezione contro l’esplosione
  • EN 60079-10-1 – Atmosfere esplosive – Classificazione dei luoghi
  • Serie UNI EN 378 – Impianti di refrigerazione e pompe di calore – Requisiti di sicurezza e ambientali

Fonti di Settore:

  • Assofrigoristi – Associazione Tecnici del Freddo
  • Documenti presentati durante Heat Pump Technologies 2024
  • Analisi di mercato settore pompe di calore Europa 2024-2025

Dati Tecnici:

  • Valori GWP (Global Warming Potential) da IPCC Fourth Assessment Report e aggiornamenti successivi
  • Specifiche tecniche refrigeranti da ASHRAE Handbook – Fundamentals
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