Building Automation: La Rivoluzione Digitale dell’Edilizia e il Ruolo Cruciale del Progettista

Il settore dell’edilizia sta vivendo una trasformazione profonda, spinta da nuove normative, l’imperativo dell’efficienza energetica e l’inevitabile marcia verso la digitalizzazione. Al centro di questa evoluzione troviamo la Building Automation and Control Systems (BACS).

Non si tratta più di una semplice opzione, ma di un elemento cruciale per la progettazione e la gestione degli edifici moderni, con risvolti diretti sui nostri studi professionali e sulle opportunità di mercato.

Building automation and control systems

Fino a poco tempo fa, la progettazione impiantistica si concentrava principalmente sull’efficacia. L’obiettivo primario era garantire che la temperatura desiderata fosse raggiunta, spesso con sistemi basilari come termostati o cronotermostati. Oggi, questo approccio non è più sufficiente. La nuova visione impiantistica richiede che gli impianti siano “Triple E”:

  1. Efficaci: devono continuare a garantire il comfort e il servizio richiesto (non solo temperatura, ma qualità dell’aria interna – IAQ, illuminazione, ecc.).
  2. Efficienti: devono evitare gli sprechi per ridurre i costi energetici e ambientali. L’efficienza si basa sulla fisica tecnica e sulla gestione intelligente dei consumi.
  3. A Basse Emissioni: in linea con l’obiettivo degli Zero Emission Buildings (ZEB) promosso dalla Direttiva EPBD4. Questo è un trend inarrestabile.

Questa triplice visione impone un cambio di passo e porta con sé nuovi obblighi e nuove opportunità di incentivo.

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I Nuovi Obblighi che Non Puoi Ignorare

Il quadro normativo si fa sempre più stringente, rendendo i BACS non solo desiderabili, ma necessari:

  • Obbligo BACS per Grandi Non Residenziali (DLGS 48/2020): dal 1° gennaio 2025, il Decreto Legislativo 48 del 2020 impone l’installazione di sistemi di automazione e controllo (BACS) in tutti gli edifici non residenziali con potenze impiantistiche superiori a 290 kW. Questa è una novità assoluta che riguarda una vasta platea di edifici commerciali, uffici, scuole, ospedali, ecc.. Sebbene si sia ancora in attesa dei decreti attuativi (in particolare il nuovo decreto requisiti minimi), l’obbligo normativo esiste già. Chi intende essere “ligio alla legge” dovrebbe già conformarsi, in attesa che i decreti attuativi, attesi entro l’anno, ne definiscano completamente le modalità.
  • La Direttiva EPBD4 (c.d. “Case Green”): La revisione 4 della Direttiva sulla Prestazione Energetica nell’Edilizia, nonostante il nome popolare poco tecnico, introduce concetti fondamentali come gli ZEB e nuovi obblighi diretti:
    • Indicatore di Intelligenza (SRI): l’articolo 15 della EPBD4 prevede l’introduzione dell’Smart Readiness Indicator (SRI). Non si tratta di predisposizione, ma di misurare la prontezza (readiness) dell’edificio. La sua valutazione (asseverazione) diventerà obbligatoria per tutti gli edifici non residenziali oltre i 290 kW a partire da metà 2027. Questo sarà uno standard normativo europeo. Come professionisti, dovremo essere in grado di asseverare l’SRI.
    • Condivisione dei Dati: l’articolo 16 della EPBD4 impone la condivisione dei dati degli edifici. Questo richiede intrinsecamente connettività.
  • Cyber Security (Direttiva NIS 2): la necessità di connettività per la telegestione e la condivisione dei dati sposta gli edifici nel “cyberspazio”, rendendoli di fatto “edifici digitali”. Non si può parlare di connettività senza affrontare la Cyber Security. La nuova direttiva NIS 2 sulla sicurezza delle reti e dei sistemi informativi, entrata in vigore di recente, classifica gli edifici digitali come “soggetti importanti”. Sebbene non si diventi necessariamente un soggetto NIS per definizione, la digitalizzazione impone di tener conto sempre di più delle questioni di cyber security. Attualmente, i livelli di sicurezza in questo settore sono considerati “alquanto bassini”. È urgente eseguire un risk assessment per conoscere i rischi che si corrono e cercare di arginarli.

I Nuovi Incentivi (Finalmente Più Adeguati?)

Parallelamente agli obblighi, sono in arrivo o attesi nuovi incentivi:

  • Conto Termico 3.0: si attende l’uscita del nuovo Conto Termico 3.0, attualmente al vaglio delle regioni e atteso intorno a settembre-ottobre 2025 (NEWS! Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 settembre 2025). La buona notizia è che il Conto Termico 3.0 prevede un aumento significativo dei limiti di spesa ammissibile per la building automation, uniformandoli ad altri decreti. I nuovi limiti dovrebbero salire a €100.000 o €60/mq, rispetto agli attuali €50.000 o €25/mq del Conto Termico 2.0.
  • Incentivi per la Pubblica Amministrazione: esiste un decreto specifico che prevede incentivi al 100% per l’efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione.
  • Criteri Ambientali Minimi (CAM): anche i CAM sono stati aggiornati, in particolare per i contratti di servizi energetici.

Il Vero Motore: Il Ritorno Economico Reale, Indipendente dagli Incentivi

È cruciale non confondere l’efficienza energetica con il mero accesso agli incentivi. L’efficienza consiste nell’evitare sprechi per ridurre i costi, generando un risparmio economico intrinseco.

Gli studi condotti da autorevoli Politecnici italiani (Milano, Torino) e dall’RSE hanno dimostrato che gli investimenti in BACS per l’efficienza energetica hanno un tempo di ritorno (payback time) molto breve, tipicamente tra i 3 e meno di 5 anni.

Questo rapido ritorno economico si basa sul risparmio energetico reale e si verifica a prescindere dagli “aiuti di Stato”. Gli incentivi, sebbene utili, non dovrebbero essere l’unico driver.

L’investimento in BACS è solido economicamente di per sé, basato sulla “fisica tecnica” e non su “forzature legislative”. Confrontate questo con interventi come la sostituzione dei serramenti che, in alcuni casi, possono avere un payback superiore ai 30 anni senza incentivi. Il vero guadagno sta nel risparmio sulla bolletta energetica.

Aspetti Tecnici Fondamentali per il Successo

Per realizzare progetti BACS efficaci, efficienti e a basse emissioni, servono elementi chiave:

  • Dati: I sistemi moderni e l’intelligenza artificiale (AI) necessitano di dati affidabili. Oggi, spesso, gli edifici non forniscono dati sufficienti (a volte manca anche la temperatura esterna, nonostante gli obblighi normativi!). Senza dati, l’AI può fare ben poco e persino “allucinare”, commettendo errori significativi.
  • Standard e Protocolli: è fondamentale avere sistemi BACS (come i BMS) basati su protocolli standard per abilitare la condivisione e la fruibilità dei dati. Si parla anche di Edge Computing per l’elaborazione locale. La norma di riferimento per i livelli di automazione BACS è oggi la UNI EN ISO 52120-1, che ha sostituito la vecchia UNI EN 15232.
  • Connettività e Cyber Security: la crescente interconnessione e la necessità di condividere dati rendono la Cyber Security un aspetto non più trascurabile. Come accennato, i livelli attuali sono bassi e il rischio, con l’aumento della digitalizzazione, è destinato a crescere. Un risk assessment è il primo passo obbligatorio.

Il Nostro Ruolo: Competenza e Documentazione

In questo scenario in rapida evoluzione, il ruolo del professionista tecnico (ingegnere, architetto, geometra) diventa strategico e insostituibile.

  • Competenza: serve competenza tecnica vera per progettare e implementare sistemi che funzionino per davvero, rispettando le “Tre E”. Non possiamo permetterci di comportarci solo come esperti di “finanza creativa”; dobbiamo tornare a essere tecnici solidi.
  • Documentazione: la documentazione è fondamentale. Un progetto BACS (che include progetto, prodotti, programmazione e test) per consegnare un impianto rispondente alle “Tre E” necessita di competenza unita a documentazione.
  • Pensiero basato sul Ciclo di Vita (LCT): dobbiamo adottare il paradigma del Life Cycle Thinking (LCT), pensando alla vita intera dell’edificio e a come gli impianti possano garantire efficacia, efficienza e basse emissioni nel tempo.

In conclusione, la Building Automation è al centro della trasformazione del nostro settore. I nuovi obblighi ci spingono ad adottare soluzioni avanzate, mentre i nuovi incentivi possono agevolare la transizione.

Tuttavia, il vero valore dei BACS risiede nel loro intrinseco ritorno economico derivante dal risparmio energetico, un motore potente e indipendente dagli “aiuti di Stato”.

Affrontare questa sfida richiede competenza, dati affidabili, attenzione alla cyber security e una solida documentazione.

È il momento di essere protagonisti di questa evoluzione, garantendo edifici non solo confortevoli, ma veramente efficienti e sicuri.

Abbiamo organizzato un corso intensivo sui BACS pensato specificamente per professionisti come te, che vogliono:

  • Adottare un approccio basato sul Life Cycle Thinking (LCT) per garantire prestazioni nel tempo.
  • Comprendere a fondo i nuovi obblighi normativi (DLGS 48/2020, EPBD4, NIS 2) e le loro implicazioni.
  • Sfruttare al meglio i nuovi incentivi come il Conto Termico 3.0.
  • Padroneggiare gli aspetti tecnici fondamentali (norma UNI EN ISO 52120-1, gestione dei dati, protocolli standard, connettività e cyber security).
  • Imparare a effettuare l’asseverazione dei BACS e prepararsi all’asseverazione dell’SRI.
  • Dimostrare ai clienti il vantaggio economico reale degli investimenti in BACS attraverso il calcolo del payback time.

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