Progettare un Impianto Fotovoltaico: Molto Più Che Semplici Pannelli Sul Tetto

L’energia solare è sulla bocca di tutti: un modo pulito, sostenibile ed economicamente vantaggioso per produrre l’elettricità di cui abbiamo bisogno. Installare un impianto fotovoltaico è un passo importante verso l’indipendenza energetica e la riduzione delle bollette. Ma attenzione: affinché l’investimento sia davvero efficace e duraturo, non basta scegliere dei buoni pannelli. La progettazione dell’impianto è la vera chiave del successo.

Ma cosa significa esattamente “progettare” un impianto fotovoltaico? Non si tratta solo di decidere quanti pannelli mettere sul tetto.

La progettazione di impianti fotovoltaici è un processo complesso e affascinante che unisce aspetti tecnici, economici e normativi, con l’obiettivo di sfruttare al meglio l’energia solare per produrre elettricità in modo sostenibile.

Progettare un impianto fotovoltaico

In questo post analizzeremo in dettaglio le fasi chiave di progettazione, le tecnologie coinvolte e gli aspetti di efficienza e sicurezza, offrendo una panoramica utile sia ai professionisti del settore sia agli appassionati di energie rinnovabili.

Il Ruolo Crescente degli Impianti Fotovoltaici nella Progettazione Edilizia Moderna

Negli ultimi anni, gli impianti fotovoltaici (FV) hanno assunto un ruolo sempre più centrale nel panorama dell’edilizia sostenibile in Italia. La crescente consapevolezza ambientale e gli ambiziosi obiettivi di efficienza energetica a livello nazionale ed europeo hanno reso l’integrazione di sistemi FV negli edifici una priorità per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e abbattere i costi energetici.

Questa evoluzione è supportata da un quadro normativo in continua evoluzione e da notevoli progressi tecnologici che rendono la progettazione e l’installazione di impianti FV sempre più fattibili e vantaggiose per gli edifici di ogni tipologia.

Navigare tra le Ultime Normative e Linee Guida Italiane per Impianti Fotovoltaici su Edifici

La progettazione e l’installazione di impianti fotovoltaici in Italia sono disciplinate da una serie di normative e linee guida in costante aggiornamento. Comprendere questo quadro legislativo è fondamentale per i professionisti del settore al fine di garantire la conformità dei progetti, sfruttare le semplificazioni procedurali e accedere agli incentivi disponibili.

Il Decreto Legislativo 28/2011 ha rappresentato un primo passo significativo nella promozione dell’uso delle energie rinnovabili, introducendo importanti semplificazioni per l’installazione di impianti solari. Questa normativa ha posto le basi per un contesto più favorevole all’integrazione del fotovoltaico nel tessuto edilizio italiano.

Un’ulteriore semplificazione è stata introdotta dal Decreto Legge 17/2022, noto anche come “Decreto Bollette”, che ha ampliato le disposizioni per facilitare l’installazione di impianti FV su edifici e strutture. Questo decreto ha stabilito che, in molti casi, l’installazione di pannelli fotovoltaici può essere considerata manutenzione ordinaria, escludendo la necessità di permessi o autorizzazioni specifiche, a condizione che l’intervento non alteri la sagoma dell’edificio e non sia visibile da aree sottoposte a vincolo paesaggistico.

Il D. Lgs. 199/2021, che recepisce la direttiva europea RED II, ha introdotto requisiti minimi più stringenti per la copertura del fabbisogno energetico degli edifici attraverso fonti rinnovabili. Per gli edifici privati di nuova costruzione o soggetti a ristrutturazioni rilevanti con titolo abilitativo presentato dal 13 giugno 2022, è ora richiesto di coprire almeno il 60% dei consumi energetici per climatizzazione e produzione di acqua calda sanitaria con energie rinnovabili. Per gli edifici pubblici, questa quota è stata elevata al 65%. Questo decreto impone un approccio progettuale più attento alla scelta delle soluzioni tecnologiche per massimizzare il contributo delle fonti rinnovabili.

Il Glossario Unico per l’Edilizia Libera, approvato con D.M. 2 marzo 2018, elenca le tipologie di interventi per cui non sono richiesti permessi specifici, includendo l’installazione, la riparazione, la sostituzione o il rinnovamento di pannelli solari fotovoltaici a servizio degli edifici, a condizione che non si tratti di immobili vincolati e che siano rispettate le normative di settore.

Il Testo Unico dell’Edilizia (DPR 380/2001) contiene diverse disposizioni rilevanti per l’installazione di impianti FV. L’articolo 6 stabilisce che per impianti di piccola potenza installati sui tetti di edifici esistenti, senza modifiche sostanziali alla struttura e senza alterare la sagoma, non è necessaria alcuna autorizzazione. Tuttavia, per impianti di dimensioni maggiori o situati in aree con vincoli paesaggistici o storici, potrebbero essere richiesti permessi preventivi, SCIA o PAS, come disciplinato dagli articoli 94, 22 e 23. L’articolo 112 specifica i requisiti tecnici e strutturali per l’installazione, mirando a garantire la sicurezza e la stabilità degli edifici.

Quando l’installazione di impianti fotovoltaici riguarda edifici o aree sottoposte a vincoli paesaggistici o storici, si applicano le disposizioni del D. Lgs. 42/2004 (Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio), che richiede un’autorizzazione paesaggistica e impone l’utilizzo di soluzioni tecnologiche a basso impatto visivo.

Le Normative CEI 0-21 e CEI 0-16 stabiliscono i requisiti tecnici per il collegamento degli impianti FV alla rete elettrica in bassa e media tensione, rispettivamente, imponendo l’uso di dispositivi di sicurezza per prevenire incidenti.

Il recente D. Lgs. 190/2024, noto come Testo Unico Rinnovabili, entrato in vigore il 30 dicembre 2024, riorganizza i procedimenti autorizzativi per gli impianti di energia rinnovabile, introducendo importanti semplificazioni, in particolare per impianti fotovoltaici fino a 12 MW integrati su coperture di edifici esistenti o fino a 1 MW a terra adiacenti agli edifici, che rientrano nel regime di edilizia libera.

Per gli impianti fotovoltaici installati in aree agricole, il Decreto Agricoltura 2024 (Legge 101/2024) stabilisce nuove regole volte a limitare l’impatto sul paesaggio e sull’uso del suolo agricolo, richiedendo l’adesione alle Linee guida sviluppate dal CREA per l’accesso agli incentivi statali.

A livello europeo, il Piano REPowerEU prevede l’obbligo di installare pannelli fotovoltaici sui tetti degli edifici commerciali e pubblici a partire dal 2025 e sui nuovi edifici residenziali dal 2029. Infine, il D.M. 21 giugno 2024 ha fissato i principi e criteri generali per l’individuazione, da parte delle regioni e province autonome, delle aree idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, con l’obiettivo di accelerare i procedimenti autorizzativi in tali zone.

Tecnologie e Innovazioni All’Avanguardia nel Fotovoltaico

Il settore del fotovoltaico è in continua evoluzione, con l’introduzione di tecnologie e materiali innovativi che mirano a migliorare l’efficienza, la durata e la versatilità degli impianti.

I pannelli solari in silicio cristallino, sia monocristallino che policristallino, continuano a rappresentare la tecnologia più diffusa, con un costante aumento dell’efficienza di conversione. I progressi nelle tecniche di produzione e nei materiali hanno permesso di superare il 23-24% di efficienza in alcuni modelli del 2025.

Accanto alle tecnologie consolidate, emergono soluzioni promettenti come le celle tandem perovskite-silicio e le celle ad eterogiunzione (HJT) di nuova generazione, che combinano diversi materiali per superare i limiti di efficienza delle tradizionali celle in silicio. Le celle tandem, ad esempio, hanno il potenziale per raggiungere efficienze superiori al 30%.

I pannelli solari bifacciali rappresentano un’altra innovazione significativa, in quanto sono in grado di produrre energia da entrambe le facce, aumentando la resa fino al 30% grazie alla luce riflessa dal terreno o da altre superfici (effetto albedo). La tecnologia dei film sottili, che include il silicio amorfo, il tellururo di cadmio e il seleniuro di rame-indio (CIGS), offre maggiore flessibilità e si presta particolarmente all’integrazione architettonica (BIPV) in tetti, facciate e finestre.

Incentivi Statali ed Europei per l’Installazione di Impianti Fotovoltaici

L’installazione di impianti fotovoltaici in Italia è incentivata da diverse misure statali ed europee, volte a promuovere la transizione energetica e a ridurre le emissioni di gas serra. I tecnici devono essere aggiornati su queste opportunità per poterle integrare nei loro progetti e offrire ai clienti soluzioni economicamente vantaggiose.

Tra gli incentivi più rilevanti troviamo il Bonus ristrutturazione, che prevede una detrazione del 50% per le spese sostenute per interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, con un limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare fino al 31 dicembre 2025 (sulla prima casa) e 36% sul resto.

Il Superbonus, nella sua forma attuale (65% per il 2025), rappresenta un’agevolazione fiscale significativa per gli interventi di riqualificazione energetica, inclusa l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, a condizione che siano eseguiti congiuntamente a interventi “trainanti” di efficientamento energetico o miglioramento sismico.

Il Reddito energetico nazionale è un’iniziativa introdotta nel 2024 e prorogata per il 2025, che prevede un contributo a fondo perduto per l’installazione di impianti fotovoltaici residenziali (tra 2 e 6 kWp) destinati a famiglie in condizione di disagio economico, con ISEE inferiore a 15.000 euro o inferiore a 30.000 euro nel caso di almeno 4 figli a carico.

Il Conto Termico 3.0, un nuovo incentivo previsto per il 2025, offrirà un contributo a fondo perduto per impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo installati contestualmente alla sostituzione di un impianto di riscaldamento a gasolio o GPL con una pompa di calore elettrica. L’incentivo è calcolato in base alla potenza dell’impianto FV e del sistema di accumulo.

Per le piccole e medie imprese (PMI), sono disponibili agevolazioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili, inclusi impianti fotovoltaici, attraverso fondi PNRR. Le domande possono essere presentate a partire dal 4 aprile 2025 e prevedono contributi in conto impianti fino al 40% per le micro e piccole imprese, con la possibilità di includere sistemi di accumulo.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e i gruppi di autoconsumo collettivo sono incentivati attraverso il meccanismo del Decreto CACER, che premia l’energia autoprodotta e condivisa virtualmente. Gli impianti fino a 1 MW ricevono incentivi dal GSE per 20 anni sulla quota di energia autoconsumata collettivamente, e nei comuni sotto i 5.000 abitanti è disponibile un contributo a fondo perduto fino al 40%.

È importante notare che per l’installazione di impianti fotovoltaici per uso residenziale è prevista l’IVA agevolata al 10% sulla manodopera e sui materiali forniti, applicabile solo a impianti destinati all’autoconsumo domestico. I progettisti dovrebbero inoltre tenere presente il Decreto FER X, in vigore dal 28 febbraio 2025, che indroduce ulteriori opportunità per i grandi impianti a fonti rinnovabili, inclusi quelli fotovoltaici.

Considerazioni Strutturali e di Integrazione Architettonica

La progettazione di impianti fotovoltaici su diverse tipologie di edifici richiede un’attenta valutazione delle considerazioni strutturali e dell’integrazione architettonica per garantire la sicurezza, la funzionalità e l’estetica dell’intervento.

Per quanto riguarda le considerazioni strutturali, è fondamentale verificare la capacità portante della copertura, tenendo conto del peso dei pannelli, della struttura di supporto (generalmente in acciaio inox e alluminio, con un peso variabile da 2 a 15 kg/m²) e di eventuali carichi aggiuntivi come neve e vento. Un modulo fotovoltaico standard (circa 165×100 cm) pesa in media tra 18 e 25 kg. È necessario effettuare un’analisi accurata per assicurarsi che la struttura esistente possa sopportare il carico aggiuntivo, soprattutto in caso di edifici più vecchi o con coperture leggere.

L’orientamento e l’inclinazione del tetto sono fattori cruciali per massimizzare l’efficienza dell’impianto. L’orientamento ottimale in Italia è verso sud, con una tolleranza fino a 45° verso sud-est o sud-ovest senza significative perdite di produzione. L’inclinazione ideale dei pannelli è generalmente pari alla latitudine del luogo meno 10°. Su tetti piani, l’inclinazione può essere ottenuta tramite supporti inclinati per ottimizzare l’esposizione solare ed evitare ombreggiamenti reciproci tra le file di pannelli.

L’ombreggiamento da elementi presenti sul tetto (comignoli, antenne) o esterni (alberi, edifici circostanti) può ridurre significativamente la produzione energetica. È fondamentale analizzare attentamente il sito di installazione e adottare soluzioni come micro-inverter o ottimizzatori di potenza per minimizzare l’impatto dell’ombreggiamento.

L’integrazione architettonica è un aspetto sempre più importante nella progettazione di impianti fotovoltaici, soprattutto in contesti vincolati o quando si desidera preservare l’estetica dell’edificio. Il fotovoltaico integrato negli edifici (BIPV) rappresenta una soluzione in cui i pannelli fotovoltaici sostituiscono i materiali da costruzione convenzionali, diventando un elemento attivo dell’involucro edilizio. Questa tecnologia offre vantaggi in termini di estetica, ottimizzazione dello spazio e riduzione dei costi dei materiali di costruzione. Esistono diverse tipologie di BIPV, tra cui impianti integrati nel tetto, parzialmente integrati e non integrati. In contesti storici o paesaggistici, soluzioni come le tegole fotovoltaiche o i pannelli colorati possono rappresentare un’alternativa valida per coniugare la produzione di energia solare con il rispetto dei vincoli.

Metodologie di Dimensionamento degli Impianti Fotovoltaici

Il dimensionamento corretto di un impianto fotovoltaico è cruciale per garantire che il sistema sia in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell’edificio in modo efficiente ed economico.

Il primo passo nel dimensionamento consiste nell’analisi del fabbisogno energetico dell’edificio, che può essere stimato attraverso le bollette elettriche annuali o analizzando i consumi dei singoli elettrodomestici. È importante considerare anche eventuali aumenti futuri dei consumi.

Successivamente, è necessario valutare la disponibilità della risorsa solare nel sito di installazione, tenendo conto dell’irraggiamento solare annuo sul piano orizzontale, che varia significativamente in Italia (da 1200 a 1750 kWh/m² all’anno dal nord al sud. Puoi utilizzare ad esempio il tool di calcolo online PVGIS). L’orientamento e l’inclinazione del tetto, nonché l’eventuale presenza di ombreggiamenti, devono essere presi in considerazione per stimare l’energia effettivamente producibile dall’impianto.

Il calcolo della potenza necessaria dell’impianto (in kWp) può essere effettuato utilizzando la formula: P = E / (H × PR), dove E è il consumo annuo in kWh, H sono le ore di sole equivalenti annue nella località e PR è il rendimento dell’impianto (solitamente tra 0.75 e 0.85). Questo valore indica il numero minimo di pannelli fotovoltaici da installare in base alla potenza di ciascun modulo.

È inoltre fondamentale effettuare una verifica elettrica per garantire la compatibilità tra i moduli fotovoltaici e l’inverter, tenendo conto della tensione e della corrente di funzionamento. Il rapporto tra la potenza nominale dell’inverter e la potenza del generatore fotovoltaico dovrebbe essere compreso tra il 70% e il 120%.

L’integrazione di un sistema di accumulo (batterie) consente di immagazzinare l’energia prodotta in eccesso e utilizzarla nelle ore serali o in caso di scarsa irradiazione solare, ottimizzando l’autoconsumo e aumentando l’indipendenza energetica. Il dimensionamento del sistema di accumulo deve essere proporzionato alla potenza dell’impianto e alle abitudini di consumo dell’utenza.

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Soluzioni per l’Ottimizzazione dell’Efficienza Energetica

Per massimizzare l’efficienza energetica degli impianti fotovoltaici, è possibile adottare diverse soluzioni tecnologiche e strategie di gestione.

L’installazione di un sistema di monitoraggio consente di tenere sotto controllo le prestazioni dell’impianto in tempo reale, individuare eventuali anomalie o cali di efficienza e intervenire tempestivamente. I sistemi di monitoraggio possono fornire dati dettagliati sulla produzione energetica, sull’autoconsumo e sullo stato dei singoli componenti dell’impianto.

L’utilizzo di inverter ad alta efficienza e, in particolare, di inverter ibridi (che integrano la gestione delle batterie di accumulo) contribuisce a ridurre le perdite di conversione dell’energia e a ottimizzare l’autoconsumo.

L’impiego di ottimizzatori di potenza a livello di singolo modulo fotovoltaico permette di massimizzare la produzione energetica anche in presenza di ombreggiamenti parziali o disomogeneità tra i pannelli.

L’adozione di soluzioni di domotica e di sistemi di gestione intelligente dell’energia consente di sincronizzare la produzione e il consumo energetico, attivando automaticamente gli elettrodomestici e i sistemi di riscaldamento/raffrescamento nelle ore di maggiore produzione fotovoltaica, massimizzando l’autoconsumo e riducendo al minimo il prelievo dalla rete.

Infine, una manutenzione periodica dell’impianto, che include la pulizia dei pannelli per rimuovere polvere e sporco, il controllo dei collegamenti elettrici e la verifica delle prestazioni, è essenziale per mantenere l’efficienza ottimale nel tempo e prolungare la vita utile dell’impianto.

Esempi Pratici di Progetti di Impianti Fotovoltaici Innovativi in Italia

L’Italia è un terreno fertile per progetti di impianti fotovoltaici innovativi che integrano le ultime tecnologie e soluzioni di design.

Un esempio significativo è rappresentato dall’impegno del Gruppo Caviro, che ha inaugurato il più grande impianto agrivoltaico avanzato in Italia, realizzato su un vigneto adiacente alle Cantine Caviro a Forlì. Questo progetto dimostra la sinergia tra produzione di energia pulita e agricoltura di precisione.

Enel Green Power ha realizzato uno dei più grandi impianti fotovoltaici al mondo sui tetti del CIS (Interporto Campano) a Nola, in provincia di Napoli, con una potenza di picco di 19 MW. Questo progetto rappresenta un esempio di integrazione architettonica su vasta scala in un contesto industriale.

Surplex, un’azienda specializzata nella vendita di macchinari industriali usati, ha implementato un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo presso la sua sede, dimostrando come anche le realtà industriali possano beneficiare dell’energia solare.

Il Gruppo Caviro ha inoltre realizzato un impianto fotovoltaico per l’autoconsumo presso le sue cantine, in linea con il suo impegno verso la sostenibilità e l’economia circolare.

La collaborazione tra Iberdrola e il Comune di Montefiascone ha portato alla realizzazione di impianti fotovoltaici presso le scuole della città, un esempio di come le energie rinnovabili possano essere integrate negli edifici pubblici. SITE SpA ha curato la progettazione esecutiva e l’installazione di un impianto fotovoltaico da 17,5 MW su pensiline per Enel Green Power in Sardegna, realizzato in totale integrazione architettonica.

Nel corso completo sugli impianti fotovolatici troverai anche tanti esempi progettuali per diversi potenze di impianti, da 2 kW fino a 1 MW di potenza.

Conclusioni

La progettazione di impianti fotovoltaici rappresenta una sfida stimolante e un’opportunità per tutti i tecnici del settore. La comprensione del quadro normativo in evoluzione, l’adozione di tecnologie innovative, la conoscenza degli incentivi disponibili e l’attenzione all’integrazione strutturale e architettonica sono elementi chiave per realizzare progetti efficienti, sostenibili e di valore per i clienti. Ingegneri e tecnici del settore, rimanendo aggiornati sulle ultime novità, possono svolgere un ruolo fondamentale nella transizione energetica del paese e contribuire alla costruzione di un futuro più sostenibile.

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