Avviso “Autoproduzione FER”: Guida alla Presentazione di Progetti

Questo articolo non è una mera sintesi dell’Avviso Pubblico per l’autoproduzione da energie rinnovabili al Sud, ma un piano d’azione strategico progettato per trasformare i complessi requisiti normativi in una sequenza logica di azioni.

Il suo scopo è fornire alle imprese un percorso chiaro per massimizzare le possibilità di ottenere l’agevolazione e, al contempo, garantire una gestione del progetto che sia conforme, efficiente e perfettamente allineata con le finalità dell’Azione 2.2.1 del PN RIC 2021-2027.

Affronteremo ogni fase con un approccio metodico e orientato al risultato (leggi anche l’analisi del quadro normativo e degli incentivi “Autoproduzione da FER”).

Il nostro percorso inizia con la prima fase critica del processo: la valutazione preliminare di idoneità.

Incentivi autoproduzione fotovoltaico e accumulo al sud

Fase 1: Valutazione Preliminare di Idoneità

Questa fase iniziale è di importanza strategica cruciale. Una rigorosa autovalutazione dei requisiti di base è fondamentale per evitare di investire tempo e risorse preziose in un progetto che potrebbe non essere ammissibile.

Questo controllo preliminare assicura che lo sforzo aziendale sia concentrato esclusivamente su iniziative con reali e concrete probabilità di successo, ottimizzando l’intero processo sin dal principio.

1.1 Analisi dei Requisiti Soggettivi dell’Impresa

Utilizzare la seguente checklist per una rapida autovalutazione. Una risposta negativa a una di queste domande indica una potenziale non idoneità che deve essere risolta prima di procedere.

  • [ ] L’impresa è regolarmente costituita e iscritta come attiva nel Registro delle Imprese? (Rif. Art. 5, c. 1, lett. a)
  • [ ] L’impresa è nel pieno esercizio dei propri diritti, non è in liquidazione volontaria né soggetta a procedure concorsuali liquidatorie? (Rif. Art. 5, c. 1, lett. b)
  • [ ] L’impresa NON rientra nella definizione di “impresa in difficoltà” secondo l’articolo 2, punto 18 del Regolamento GBER? (Rif. Art. 5, c. 1, lett. d)
  • [ ] L’impresa è in regime di contabilità ordinaria e dispone di almeno un bilancio approvato e depositato (o dichiarazione dei redditi per ditte individuali/società di persone)? (Rif. Art. 5, c. 1, lett. e)
  • [ ] L’impresa è in regola con gli obblighi contributivi? (Rif. Art. 5, c. 1, lett. f)
  • [ ] L’impresa non ha effettuato una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento nei 2 anni precedenti la domanda? (Rif. Art. 5, c. 1, lett. g)
  • [ ] L’impresa NON opera nel settore carbonifero, della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca o dell’acquacoltura? (Rif. Art. 5, c. 2, lett. e)

Nota di Attenzione: Ulteriori Cause di Esclusione

Oltre ai punti sopra, l’Articolo 5, comma 2, esclude le imprese i cui legali rappresentanti o amministratori:

  • Siano stati condannati con sentenza definitiva per reati che impediscono la partecipazione a procedure di appalto.
  • Siano destinatari di sanzioni interdittive ai sensi del D.Lgs. 231/2001.
  • Siano soggetti a cause ostative ai sensi della disciplina antimafia.

1.2 Verifica dell’Ammissibilità del Progetto di Investimento

Una volta confermata l’idoneità dell’impresa, è imperativo validare la conformità del progetto. La seguente checklist verifica i requisiti fondamentali dell’investimento.

  • [ ] L’unità produttiva è situata in una delle “Regioni meno sviluppate” (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. a)
  • [ ] L’unità produttiva si trova in un’area industriale, produttiva o artigianale di un Comune con più di 5.000 abitanti? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. a)
  • [ ] L’installazione è prevista esclusivamente su edifici esistenti o coperture di strutture pertinenziali? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. b)
  • [ ] L’energia prodotta è destinata all’autoconsumo dell’unità produttiva? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. c)
  • [ ] La potenza nominale dell’impianto fotovoltaico/termo-fotovoltaico è compresa tra 10 kW e 1.000 kW? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. f)
  • [ ] Il progetto sarà avviato successivamente alla data di presentazione della domanda? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. d)
  • [ ] Si dispone, alla data di presentazione della domanda, di tutti i titoli autorizzativi, pareri e nulla osta necessari per la realizzazione? (Rif. Art. 6, c. 3, lett. h)

Confermata la piena idoneità sia dell’impresa che del concetto progettuale, possiamo procedere con fiducia alla fase successiva: la strutturazione dettagliata della proposta e la preparazione meticolosa della documentazione.

Fase 2: Strutturazione del Progetto e Preparazione Documentale

Questa è la fase in cui la strategia prende forma e ogni dettaglio tecnico si traduce in punti in graduatoria e solidità finanziaria. Una definizione tecnica accurata e una raccolta documentale meticolosa non sono semplici formalità; sono elementi strategici che determinano la qualità della proposta, il punteggio in graduatoria e la fluidità della successiva fase di gestione.

2.1 Definizione Tecnica ed Economica dell’Intervento

Le decisioni chiave da prendere in questa fase definiranno l’architettura tecnica e finanziaria del progetto:

  • Scelta della Tecnologia: Valutare l’installazione di un impianto fotovoltaico (Art. 6, c. 1, lett. a), termo-fotovoltaico (Art. 6, c. 1, lett. a), o l’integrazione strategica di un sistema di stoccaggio (Art. 6, c. 1, lett. b). È imperativo ricordare che l’installazione del solo sistema di stoccaggio non è ammissibile (Art. 6, c. 2, lett. a).
  • Dimensionamento e Costi: Determinare la potenza nominale (tra 10 kW e 1.000 kW) e stimare con precisione le spese ammissibili, utilizzando come riferimento inderogabile i costi massimi unitari definiti nell’Allegato n. 2.
  • Intensità dell’Agevolazione: Calcolare il potenziale contributo in conto impianti in base alla dimensione d’impresa (piccola, media, grande) e alla tecnologia scelta, come dettagliato nell’Articolo 8, comma 1.
  • Analisi delle Maggiorazioni: Valutare strategicamente le maggiorazioni di intensità: il possesso della certificazione ISO 50001 garantisce un +2% di contributo su tutte le spese. L’uso di moduli fotovoltaici iscritti nel Registro può aggiungere un ulteriore +5% (per categorie “B” o “C”) o +2% (per categoria “A”). Queste non sono semplici opzioni, ma leve strategiche per massimizzare il ritorno sull’investimento (Art. 8, commi 2 e 3).

2.2 La Relazione Tecnica Asseverata: Documento Chiave della Domanda

Questo documento è il pilastro tecnico della domanda. Deve essere redatto da un professionista abilitato e contenere in modo inequivocabile tutte le informazioni richieste dall’Avviso.

Contenuto RichiestoDettaglio Operativo e Riferimento
Identificazione Unità ProduttivaFornire coordinate catastali, attestazione di conformità della localizzazione e estremi degli atti di disponibilità (proprietà, locazione, ecc.). (Art. 6, c. 3, lett. i, punto i)
Conformità NormativaAttestare il rispetto delle norme edilizie, urbanistiche e ambientali relative all’unità produttiva e alle strutture interessate dall’installazione. (Art. 6, c. 3, lett. i, punto ii)
Definizione Consumi EnergeticiRiportare i consumi energetici specifici dell’unità produttiva, registrati nell’anno precedente la presentazione della domanda. (Art. 6, c. 3, lett. i, punto iii)
Dettagli Tecnici dell’ImpiantoSpecificare la tipologia e la potenza nominale dell’impianto (fotovoltaico o termo-fotovoltaico) e le caratteristiche/capacità dell’eventuale sistema di accumulo. (Art. 6, c. 3, lett. i, punto iv)
Tipologia Moduli FotovoltaiciSe previsto, indicare la categoria (“A”, “B” o “C”) dei moduli iscritti nel Registro delle tecnologie per il fotovoltaico per accedere alle maggiorazioni. (Art. 6, c. 3, lett. i, punto v)
Indicatori di RisultatoQuantificare gli indicatori RCR31 (Totale energia rinnovabile prodotta in MWh/anno) e RCO22 (Capacità supplementare di produzione in MW). (Art. 6, c. 3, lett. i, punto vi)
Sostenibilità FinanziariaAttestare che l’impresa dispone delle risorse e dei meccanismi finanziari necessari per coprire i costi di gestione e manutenzione del progetto. (Art. 6, c. 3, lett. i, punto vii)
Verifica EsclusioniAttestare il rispetto delle condizioni di ammissibilità e l’assenza delle cause di esclusione previste dall’Avviso. (Art. 6, c. 3, lett. i, punto viii)

2.3 Checklist della Documentazione da Allegare

Preparare in anticipo l’intero pacchetto documentale è un passo essenziale per garantire un invio corretto e puntuale.

Documentazione Obbligatoria

  • [ ] Dichiarazione Sostitutiva di Atto Notorio (DSAN): Deve attestare il possesso dei requisiti, fornire i dati per il calcolo della dimensione d’impresa e del punteggio di valutazione, e contenere gli impegni richiesti (Art. 9, c. 2, lett. a).
  • [ ] Relazione Tecnica Asseverata: Redatta come dettagliato nella sezione precedente, seguendo il format che sarà reso disponibile (Art. 9, c. 2, lett. b).

Documentazione Premiale/Eventuale

  • [ ] Certificazione della Parità di Genere: Da allegare per ottenere il punteggio premiale previsto dal Criterio E dell’Allegato 3 (Art. 9, c. 2, lett. d).
  • [ ] Rating di Legalità: Da allegare per ottenere il punteggio premiale previsto dal Criterio F dell’Allegato 3 (Art. 9, c. 2, lett. e).
  • [ ] Certificazione ISO 50001: Da allegare per ottenere la maggiorazione dell’intensità di aiuto (Art. 9, c. 2, lett. f).
  • [ ] Contratto Assicurativo Rischi Catastrofali: Da allegare solo se la domanda è presentata dopo il termine di legge per l’adempimento di tale obbligo (Art. 9, c. 2, lett. c).

Con tutta la documentazione pronta e verificata, si è pronti per la fase esecutiva: la sottomissione della domanda.

Fase 3: Compilazione e Invio della Domanda

Dopo l’accurata preparazione, la fase di invio richiede precisione e rispetto assoluto delle tempistiche per non vanificare il lavoro svolto. La procedura è esclusivamente telematica, centralizzata su una piattaforma specifica, e non ammette errori formali o ritardi.

3.1 La Finestra Temporale e l’Accesso alla Piattaforma

La finestra temporale per la presentazione delle domande è rigorosamente definita. Le candidature devono essere inviate a partire dalle ore 10:00 del 03/12/2025 fino alle ore 10:00 del 03/03/2026 (Art. 9, c. 1).

La sottomissione deve avvenire unicamente tramite la piattaforma informatica del GSE, il cui link di accesso sarà pubblicato sul sito web del GSE nella pagina dedicata alla misura.

3.2 Guida Pratica alla Sottomissione

Seguire questi passaggi operativi per un invio impeccabile:

  1. Preparazione degli Allegati: Assicurarsi di avere tutti i documenti elencati nella checklist (sezione 3.3) pronti per il caricamento in formato digitale.
  2. Compilazione del Modulo: Accedere alla piattaforma telematica e riempire con la massima attenzione ogni campo richiesto.
  3. Gestione della Marca da Bollo: Acquistare una marca da bollo da 16,00 €, procedere al suo annullamento tramite apposizione della data, e riportarne il numero identificativo univoco nell’apposito campo della domanda telematica. Conservare l’originale annullato in sede come prova documentale per future ispezioni (Art. 9, c. 6).
  4. Limiti di Presentazione: Ricordare che ogni impresa può presentare al massimo 3 domande, ciascuna relativa a un progetto su una diversa unità produttiva (Art. 9, c. 4).
  5. Verifica Finale e Invio: Eseguire un controllo completo di tutti i dati inseriti e dei documenti caricati prima di procedere con l’invio telematico definitivo.

Una volta premuto “invia”, la palla passa agli enti gestori. È quindi cruciale comprendere come la domanda verrà valutata.

Fase 4: Comprensione del Processo di Valutazione e Approvazione

Demistificare il periodo di attesa post-invio è cruciale per gestire le aspettative interne, interpretare correttamente le comunicazioni del GSE e del MASE e comprendere i tempi e gli esiti del processo.

4.1 La Procedura a Graduatoria: Come Viene Calcolato il Punteggio

È essenziale comprendere che l’Avviso adotta una procedura selettiva a graduatoria basata su un punteggio di merito, non un “click day”. L’ordine cronologico di presentazione rileva solo in caso di parità di punteggio. La posizione in graduatoria è determinata dai criteri dell’Allegato n. 3.

Categoria CriterioIndicatori Chiave e SignificatoPunteggio Massimo
Caratteristiche Soggetto ProponenteA. Copertura finanziaria immobilizzazioni (solidità strutturale)
B. Copertura oneri finanziari (capacità di sostenere il debito)
C. Indipendenza finanziaria (livello di capitalizzazione)
D. Incidenza gestione caratteristica (redditività operativa)
10 punti (x4)
Totale: 40 punti
Elementi PremialiE. Certificazione parità di genere
F. Rating di legalità
2,5 punti (x2)
Totale: 5 punti
Caratteristiche Proposta ProgettualeG. Percentuale quota FER su prelievi ex ante (efficienza energetica del progetto)20 punti

La graduatoria premia la solidità finanziaria (40 punti) e la performance energetica del progetto (20 punti), con un piccolo bonus per le certificazioni (5 punti). È evidente che la salute finanziaria dell’impresa è il fattore più critico per l’accesso all’istruttoria.

Nota: In caso di parità di punteggio, la precedenza è data dall’ordine cronologico di presentazione della domanda. Se la parità persiste, prevale il progetto con il minor costo dichiarato (Art. 10, c. 2).

4.2 L’Istruttoria Specialistica del GSE

Le domande in posizione utile in graduatoria sono sottoposte a un’istruttoria specialistica da parte del GSE, che prevede (Art. 10, c. 3):

  • Verifica della correttezza dei dati forniti per il calcolo del punteggio.
  • Controllo della completezza della domanda e della sussistenza dei requisiti di ammissibilità (Artt. 5 e 6).
  • Definizione dell’importo finale delle spese ammissibili e dell’agevolazione concedibile.
  • Verifica antimafia per agevolazioni superiori a 150.000 €.

Durante questa fase, il GSE può richiedere integrazioni documentali, concedendo un termine di 30 giorni per la risposta (Art. 10, c. 4).

4.3 Esiti Possibili e il Provvedimento di Ammissione

Al termine del processo istruttorio, si possono verificare tre scenari (Art. 10, c. 5):

  1. Ammissione all’Agevolazione: Ricezione del provvedimento formale di ammissione da parte del MASE DG PIF, contenente l’importo concesso e i codici fondamentali CUP (Codice Unico di Progetto) e COR.
  2. Non Ammissibilità: Comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento. L’impresa ha la possibilità di presentare osservazioni scritte (procedura ex Art. 10-bis L. 241/90).
  3. Collocazione in Lista d’Attesa: Comunicazione di domanda non istruita per esaurimento della dotazione finanziaria, con possibilità di finanziamento futuro in caso di nuove risorse.

Ricevuto il provvedimento di ammissione, si entra nella fase di realizzazione del progetto.

Fase 5: Gestione Post-Ammissione e Realizzazione del Progetto

L’ottenimento del provvedimento di ammissione segna l’inizio della fase più operativa. Una gestione rigorosa e conforme del progetto è essenziale per poter beneficiare concretamente dell’agevolazione e per evitare il rischio di revoche.

5.1 Avvio del Progetto e Adempimenti Iniziali

Il primo vincolo da rispettare è quello temporale: il progetto deve essere ultimato entro 18 mesi dalla data del provvedimento di ammissione (Art. 6, c. 3, lett. e).

Parallelamente, è cruciale avviare immediatamente l’iter di connessione alla rete elettrica, poiché la sua dimostrazione è un prerequisito per poter richiedere la prima erogazione (primo SAL), come specificato nell’Articolo 12, comma 4.

5.2 Gestione Finanziaria e Rendicontazione delle Spese

Una gestione finanziaria impeccabile è la chiave per una rendicontazione fluida. È necessario seguire scrupolosamente le seguenti “Regole d’Oro”:

  • Principio di Cassa Strategico: Ogni spesa antecedente alla data di presentazione della domanda è irrecuperabile. Programmate gli ordini e i contratti con i fornitori affinché la data di impegno giuridico sia successiva all’invio telematico (Art. 7, c. 2, lett. a).
  • Tracciabilità Assoluta: Tutti i pagamenti devono essere effettuati esclusivamente tramite bonifici bancari, SEPA Credit Transfer o RI.BA. Non sono ammessi altri metodi di pagamento (Art. 11, c. 1, lett. d).
  • Contabilità Separata: È obbligatorio adottare un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile specifica per tutte le transazioni del progetto, al fine di isolarle dalla gestione ordinaria e facilitare i controlli (Art. 11, c. 1, lett. f).
  • Marcatura della Documentazione: Su tutte le fatture e i documenti giustificativi devono essere riportati i riferimenti al PN RIC 2021-2027 e, una volta ricevuto, il Codice Unico di Progetto (CUP). Questo è un requisito non negoziabile (Art. 11, c. 1, lett. c).

5.3 Richiesta di Erogazione: Anticipo e Stati di Avanzamento Lavori (SAL)

L’Avviso prevede due modalità alternative per l’erogazione del contributo (Art. 12):

  1. Opzione A – Anticipazione:
    • Importo massimo: Fino al 30% dell’agevolazione totale concessa.
    • Requisito: Presentazione di una fideiussione bancaria o polizza fideiussoria a garanzia.
  2. Opzione B – Stati di Avanzamento Lavori (SAL):
    • Numero massimo: Previsti al massimo 2 SAL, di cui il secondo e ultimo a saldo.
    • Tempistica: La richiesta di erogazione a saldo deve essere presentata entro 90 giorni dalla conclusione del progetto.

Il GSE eroga i fondi entro 80 giorni dalla ricezione di una richiesta completa, salvo sospensioni per richieste di integrazioni (Art. 12, c. 1 e 6).

Anche dopo aver ricevuto il saldo, il rapporto con l’ente gestore non è concluso: persistono importanti obblighi a lungo termine.

Fase 6: Obblighi a Lungo Termine e Conformità

Il rapporto con l’ente erogatore non si conclude con l’ultimo pagamento. Mantenere la conformità nel tempo è una condizione imprescindibile per consolidare il beneficio ottenuto ed evitare onerose procedure di revoca.

6.1 Stabilità dell’Operazione e Divieti Fondamentali

L’impresa è tenuta a rispettare l’obbligo di stabilità dell’operazione, mantenendo l’investimento agevolato in funzione per un periodo minimo di (Art. 11, c. 1, lett. b):

  • 5 anni dalla data di erogazione del saldo per le grandi imprese.
  • 3 anni dalla data di erogazione del saldo per le PMI.

Si ribadisce inoltre il divieto di delocalizzare l’attività per i 2 anni successivi al completamento del progetto (Art. 5, c. 1, lett. g).

6.2 Monitoraggio, Controlli e Gestione delle Variazioni

È responsabilità continua dell’impresa:

  • Consentire i controlli: Favorire attivamente tutti i controlli, le ispezioni e i monitoraggi da parte del Ministero, della Commissione Europea o di altri organismi autorizzati (Art. 11, c. 1, lett. h).
  • Comunicare le variazioni: Notificare preventivamente al GSE qualsiasi variazione societaria o progettuale, attendendone l’approvazione formale per non rischiare la revoca (Art. 14).
  • Conservare la documentazione: Custodire tutta la documentazione giustificativa di spesa e di progetto per un periodo di 10 anni (Art. 11, c. 1, lett. e).

6.3 Gestione dell’Energia Eccessiva e Obblighi di Comunicazione

Infine, è necessario adempiere agli ultimi obblighi operativi e di trasparenza:

  • Energia Eccedentaria: Sottoscrivere con il GSE il contratto per la cessione gratuita ventennale dell’energia elettrica prodotta in eccesso e non accumulata (Art. 6, c. 3, lett. c).
  • Pubblicità: Rispettare gli obblighi di informazione e comunicazione previsti dall’articolo 50 del Regolamento (UE) 2021/1060, seguendo le linee guida del PN RIC 2021-2027 (Art. 11, c. 1, lett. k).
  • Principi Orizzontali: Garantire per tutta la durata del progetto il pieno rispetto dei principi di parità di genere, non discriminazione, accessibilità per disabili e sviluppo sostenibile (principio DNSH) (Art. 11, c. 1, lett. p).

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