Nota del 2 agosto 2026: questa pagina racconta la stagione in cui l’edificio a energia quasi zero (nZEB) era il traguardo all’orizzonte, fissato dalla direttiva 2010/31/UE e diventato obbligatorio in Italia per tutti i nuovi edifici dal 1° gennaio 2021. Quel traguardo è ormai alle spalle e l’asticella europea si è spostata più avanti: la direttiva EPBD IV (UE 2024/1275) introduce l’edificio a emissioni zero (ZEB), richiesto ai nuovi edifici pubblici dal 2028 e a tutti i nuovi edifici dal 2030. L’Italia non ha recepito la direttiva entro il 29 maggio 2026 — il 15 luglio 2026 la Commissione ha aperto la procedura di infrazione — quindi il riferimento nazionale resta il DM 28 ottobre 2025 sui requisiti minimi, in vigore dal 3 giugno 2026. Le considerazioni tecniche che seguono restano valide; cambiano il nome e il livello dell’obiettivo.
Gli edifici a energia quasi zero sono ormai il prossimo futuro, non troppo lontano, dell’edilizia sostenibile. La direttiva europea sull’efficienza energetica degli edifici (Direttiva 2010/31/ue) ha dato il via ed è ora nostro compito portare avanti gli obiettivi europei 20-20-20 attraverso una progettazione e riqualificazione energetica consapevole e sapiente delle nostre case.
Ma ci stiamo muovendo in tal senso?
Quali paesi in Europa stanno portando avanti progetti volti allo sviluppo degli edifici a energia quasi zero?
Ecco cinque progetti finanziati dal programma Intelligent Energy Europe sul tema degli edifici ad energia quasi zero (Nearly Zero Energy Buildings o nZEBs). Questi progetti sono focalizzati sulla diffusione e valorizzazione sul mercato europeo di edifici a basso consumo energetico.
Le attività al centro dei progetti includono:
- aiuto ai comuni nello sviluppare tabelle di marcia verso gli nZEBs
- definizione di norme appropriate
- sostegno alla legislazione nazionale
- sensibilizzazione dell’opinione pubblica
- campagna per la ristrutturazione degli edifici pubblici.
NorthPass: Promozione del Concetto di Edifici Residenziali a Consumo Energetico Quasi Zero per il Mercato Edilizio del Nord Europa
I principi generali per la progettazione di edifici residenziali a consumo energetico quasi zero nel Nord Europa consistono nel minimizzare le dispersioni e i consumi energetici, massimizzare i guadagni termici e soddisfare il fabbisogno energetico rimanente attraverso l’energia rinnovabile.
NorthPass fornisce una panoramica sugli effetti che hanno i diversi parametri di progetto sugli impatti economici e ambientali dell’edificio.
Le principali misure per superare le barriere non tecnologiche di un edificio ad energia quasi zero consistono nell’aumentare la consapevolezza, coordinare le conoscenze, facilitare la cooperazione tra i diversi attori e introdurre opportuni strumenti legislativi. Secondo gli scenari e i modelli di business specifici messi a punto per i paesi del nord Europa (Finlandia, Svezia, Danimarca, Norvegia, Polonia, Estonia, Lettonia e Lituania), essi potranno raggiungere gli obiettivi della strategia UE 2020.
AIDA: Assistenza ai Comuni allo Sviluppo di Tabelle di Marcia Verso gli Edifici ad Energia Quasi Zero (nZEB)
AIDA supporta gli attori dell’edilizia e le autorità locali di tutta Europa nella progettazione di edifici a energia quasi zero (NZEBs). AIDA offre visite di studio ad edifici innovativi, insegnamento delle migliori pratiche costruttive tratte da edifici nZEB già realizzati, presentazione di software innovativi per la progettazione e sostegno attivo ai comuni attraverso un processo di progettazione energetica integrata.
Attualmente oltre 850 tecnici hanno partecipato a 20 viaggi di studio. Ventisei comuni sono stati sostenuti nell’implementazione della progettazione energetica integrata e nello sviluppo dei piani d’azione per l’energia sostenibile nell’ambito del patto dei sindaci.
MaTrID: Trasformazione del Mercato Immobiliare Attraverso l’Uso Diffuso della Progettazione Energetica Integrata
MaTrID è un progetto finanziato dalla Intelligent Energy Europe. Con le linee guida sul processo di progettazione integrata, MaTrID mira ad attrarre l’attenzione di tutti gli attori dell’edilizia (proprietari, sviluppatori, progettisti, ingegneri, architetti, facility manager, ecc) compreso quella delle autorità pubbliche.
Le linee guida sulla progettazione integrata descrivono, passo dopo passo, ciò che deve essere fatto per realizzare edifici ad alte prestazioni con un ottimo comfort interno, senza sacrificare la qualità architettonica o risultare eccessivamente costosi.
In questo contesto, la fase di progettazione degli edifici è di particolare importanza. La progettazione integrata è un valido approccio per ridurre la complessità del processo di progettazione e facilita le interazioni tra i membri del gruppo di progettazione. Essa consente loro di fornire la migliore soluzione per l’intero edificio. I maggiori benefici della progettazione integrata sono garantiti solo se applicata nelle prime fasi del progetto, quando le modifiche al progetto sono ancora facili da implementare.
MaTrID punta quindi a trasferire le conoscenze europee in tali ambiti ai diversi attori del processo edilizio.
SustainCo : Energia Sostenibile per le Comunità Rurali
Il progetto SustainCo mira a sostenere l’implementazione della parte relativa agli edifici a energia quasi zero della direttiva europea sull’efficienza energetica (EPBD recast), nella legislazione nazionale dei paesi partner del progetto. Sono stati studiati i meccanismi legislativi-finanziari correlati attualmente agli edifici nZEB e, parallelamente, è stata testata la sensibilità del pubblico al fine di valutare il livello di conoscenza connessa a tali edifici e di pianificare una campagna promozionale.
Il progetto punta a sviluppare le capacità di sviluppo di edifici ad energia quasi zero, fornendo informazioni sui loro standard nei paesi partner e promuovendo esempi delle migliori pratiche costruttive (ad esempio, The Green House, Garwnant Visitor Centre) al fine di far conoscere gli edifici nZEB e trasferire conoscenze attraverso il progetto SERVE-FP6 CONCERTO.
ZEMedS: Promuovere la Ristrutturazione di Scuole nel Mediterraneo
Il progetto ZEMedS mira a promuovere la ristrutturazione delle scuole nel Mediterraneo per trasformarle in edifici nZEB. In queste regioni gli edifici scolastici consumano elevate quantità di energia (le prime stime indicano un consumo finale di 85-160 kWh/m2 anno).
Tuttavia, non ci sono molti esempi concreti di scuole ristrutturate nel mediterraneo che si avvicinano allo standard nZEB. Durante la prima riunione del comitato tecnico del progetto ZEMedS, è stata evidenziata la necessità di migliorare le condizioni estive e la qualità dell’aria interna nelle scuole.
ZEMedS si basa sui risultati di SchoolVentCool, Teenergy e School of the Future project e aderisce inoltre alla BUILD UP Community School of the Future – VERYSchool.
Al centro del progetto ZEMedS ci sono strumenti, casi di studio reali, capitolati d’appalto e corsi di formazione sono.
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