Bypass Termico e Termografia: Come Correggere il Thermal Bypass con la Termocamera



Il Bypass termico è spesso confuso con la tenuta all’aria ed è ancora relativamente poco compreso o considerato nelle moderne tecniche di costruzione. Il Bypass termico si riferisce al fatto che, anche in un edificio isolato, è possibile avere del movimento d’aria attraverso o intorno ai pannelli isolanti, bypassando e diminuendo di conseguenza il loro potere isolante termico.

Bypass-termico-e-termografia

Ti sei mai chiesto perchè il tuo bagno è più freddo della tua camera da letto? O perché c’è una leggera brezza quando si cammina vicino al camino? Molto probabilmente il motivo è che sono presenti dei bypass termici ovvero veri e propri buchi nella tua casa che lasciano passare il calore verso l’esterno in inverno e verso l’interno in estate.

E’ come cercare di portare l’acqua in un secchio pieno di buchi: si può fare, ma ci sarà un sacco di spreco. L’involucro edilizio della nostra casa è come quel secchio, se c’è un bypass termico, vi è un foro involontario che lascia uscire il calore.

In un tipico tamponamento esterno con intercapedine, ad esempio, un bypass termico potrebbe verificarsi se l’aria può penetrare il paramento esterno o se ci sono correnti convettive all’interno della cavità. Infatti il bypass termico può verificarsi ovunque ci sia un flusso d’aria attraverso o intorno all’isolamento termico, ma anche sulle facce o dietro l’isolante. Ad esempio, se si utilizza isolante rigido non installato e accostato correttamente, si otterrà un movimento tra le fessure dei pannelli isolanti, riducendo drasticamente il loro potere di isolamento termico.

Un auditor energetico può trovare queste dispersioni termiche mediante un blower door test o indagine termografica. Dal momento che molte di queste aree in cui viene disperso il calore sono racchiuse nell’involucro edilizio, questo tipo di indagini potrebbero essere l’unico modo per scovare i bypass termici.




Le principali raccomandazioni per evitare il bypass termico e preservare il potere isolante termico dell’involucro edilizio, sono quelle di eliminare le cavità d’aria nelle vicinanze dello strato isolante e proteggerlo contro il movimento d’aria indotto.

Ecco 10 semplici linee guida per una corretta progettazione contro il fenomeno del bypass termico:

  1. disegna su piante, sezioni e dettagli costruttivi dei contorni che delineano chiaramente la barriera d’aria, (magari utilizza una linea rossa per la tenuta all’aria e una linea blu per la tenuta al vento)
  2. assicurarti che tali barriere rimangano intatte. Presta particolare attenzione alle aperture strutturali e degli impianti. Se individui eventuali lacune trova una soluzione semplice che permetta di mantenere la continuità delle barriere
  3. evita pieghe e curve (evita soluzioni complesse che richiedono competenze in origami) inutili
  4. riduci al minimo il numero di giunzioni nell’uso delle membrane: scegli rotoli larghi o finiture continue
  5. chiudi bene tutte le giunzioni tra pannelli rigidi (ad esempio mediante nastratura a regola d’arte sui pannelli in cartongesso o particolare attenzione all’accostamento dei pannelli isolanti)
  6. rinforza le barriere al vapore in prossimità degli infissi, specialmente sugli spigoli
  7. “fai il lavoro una sola volta, ma fatto bene”: assicurati di aver progettato e installato correttamente le barriere all’aria e al vento, altrimenti sistemale subito e non affidarti a sistemi secondari per tali tenute
  8. incapsula l’isolamento termico tra la barriera al vento e la barriera all’aria
  9. progetta attentamente le aperture tecniche dell’involucro edilizio, specialmente quelle che danno verso il lato caldo
  10. evita di posizionare le cavità degli impianti elettrici vicino alle giunzioni degli elementi costruttivi quali giunto parete-tetto o parete-pavimento, compreso gli angoli verticali parete-parete.

Di seguito puoi scaricare un report in pdf in cui vengono illustrati dei casi reali di bypass termico individuati mediante l’uso della termografia.

La termografia per individuare il thermal bypass – Casi pratici (Scarica il report in pdf)

Se hai bisogno di una indagine termografica per te o per i tuoi clienti, contattami senza impegno mediante il form che trovi a questa pagina!

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  • Enrico

    Ciao Andrea, ti rispondo in merito all’uso della termografia per individuare il “thermal bypass”.

    E’ una soluzione ottimale per individuare, con le camere termografiche, le cavità dell’aria nelle vicinanze dello strato isolante e proteggerlo contro il movimento d’aria indotto e preservare il potere isolante termico dell’involucro edilizio.

    Sappiamo che il costo di queste camere termografiche è alquanto elevato (2.000 – 10.000 €uro), inoltre vi sono dei limiti nella termografia per cui questa è fortemente influenzata dalle condizioni ambientali e climatiche del luogo in cui si opera, per cui bisogna rispettare alcune regole generali per ottenere risultati corretti.

    Come ad esempio:

    – operare in assenza di irraggiamento solare
    – operare in assenza di pioggia e di vento
    – e necessario che a cavallo della struttura vi sia uno sbalzo termico di almeno 10° per apprezzare eventuali anomalie
    – tenere in considerazione la presenza di sorgenti calde, che possono influenzare la distribuzione di temperatura sui componenti l’involucro.

    Grazie e a presto