Come Risparmiare Energia in Casa con il Comportamento Virtuoso degli Occupanti



Dal momento che i nuovi edifici rappresentano solo circa l’1% del patrimonio edilizio totale, gli edifici esistenti sono responsabili per la gran parte dell’energia consumata, circa il 40% dei consumi energetici totali in Europa.

Vi è quindi una forte necessità di risparmio energetico sugli edifici esistenti, in una situazione come la nostra per cui il consumo totale di energia deve essere ridotto nel breve e medio periodo.

Come risparmiare energia in casa, soprattutto in case esistenti, ma non solo? Oltre ad effettuare interventi di riqualificazione energetica sull’involucro edilizio, spesso limitati dai regolamenti comunali o a volte complessi da realizzare a regola d’arte, puoi risparmiare attraverso comportamenti e abitudini virtuosi, influenzando i consumi energetici della tua casa più di quanto tu possa immaginare.

Come risparmiare energia in casa: comportamenti e abitudini degli occupanti

Ad oggi, non c’è una completa conoscenza sugli effetti delle varie strategie di risparmio energetico, in particolare perché l’influenza del comportamento e delle abitudini degli utenti non è stata studiata nella stessa misura degli aspetti più tecnici. Il consumo totale di energia degli edifici è un’interazione tra architettura, ingegneria, impianti e comportamento degli occupanti.

Uno dei motivi principali del problema di cui sopra è, che oggi, l’obiettivo principale è posto sul consumo energetico dell’edificio, mentre il consumo di energia legato al comportamento degli utenti è in gran parte ignorato. Ciò è in parte dovuto alla mancanza di conoscenza circa il rapporto tra il comportamento degli utenti e l’uso dell’energia, compresa l’importanza del funzionamento e della manutenzione della casa, nonchè del clima in cui essa è situata.

Il comportamento e lo stile di vita degli occupanti può addirittura raddoppiare o dimezzare il consumo di energia nelle abitazioni.

Per soddisfare le nostre aspettative di risparmio energetico, è quindi importante ottenere molte più informazioni sull’interazione tra utente e consumo energetico. Aumentando la conoscenza su questo argomento, sarà anche possibile ottenere previsioni più accurate nell’ambito della progettazione e riqualificazione energetica degli edifici.

In questo articolo analizzo le possibili interazioni tra clima interno e comportamento degli occupanti che possono influire sul consumo di energia.

Ecco tutti i dettagli:




Interazione tra Clima Interno e Comportamento degli Occupanti

Il comportamento degli occupanti può influenzare il clima degli ambienti interni in cui vivono, causando una grande variazione nel consumo energetico dell’edificio. Può funzionare anche in senso inverso, ovvero che la temperatura interna può influenzare il comportamento degli occupanti che a loro volta possono, in un qualche modo, portare a una variazione nel consumo di energia.

Interazione del comportamento degli occupanti con clima interno e consumo energetico

Il clima interno può essere influenzato dal comportamento degli utenti per diversi motivi:

  • una reazione dovuta a una percezione di uno o più parametri climatici interni
  • una reazione causata da preoccupazioni per problemi di salute connessi con l’ambiente interno, ad esempio asma e allergie.

I parametri climatici interni che possono influenzare la percezione degli occupanti e di conseguenza il loro comportamento sono numerosi e possono essere correlati:

  • alla trasmissione di energia termica
  • l'”atmosfera” interna
  • l’acustica e la visibilità negli ambienti.

Parametri climatici interni che influenzano il comportamento degli occupanti

Esempi di come i parametri climatici interni possono influenzare il nostro comportamento possono essere presi dalla nostra vita di tutti i giorni. Se la temperatura dell’aria interna non è percepita come confortevole, ciò può causare un’azione di adattamento:

Se la qualità dell’aria percepita è pessima, questo può farci agire, trovando e rimuovendo la sorgente di odore, aprendo una finestra o aumentando la ventilazione, regolando il flusso d’aria di un eventuale sistema di ventilazione.

Se gli occupanti avvertono freddo a causa dell’aria che entra in ambiente interno, in inverno, attraverso una bocchetta d’aria nel muro, succede spesso che questa viene chiusa. Questo porta a ridurre la ventilazione minima necessaria per evitare la formazione di umidità in appartamento.

Tali azioni di adattamento sono definite da Nicol e Humphreys, che afferma: “Se si verifica un cambiamento tale da produrre disagio, la gente reagisce in modo tale da cercare di ripristinare il loro comfort termo-igrometrico“. E’ il cosiddetto comfort adattivo.

Prima di analizzare le interazioni tra il comportamento degli occupanti e i consumi energetici negli edifici attraverso delle simulazioni energetiche in regime dinamico, nei prossimi articoli voglio presentare alcuni risultati già ottenuti da altri ricercatori.

P.S.: Ricordo che se vuoi aiutarmi in questo lavoro puoi indicarmi quali variazioni alla gestione dell’edificio saresti curioso di vederne gli effetti sul comfort e sui consumi energetici attraverso una simulazione energetica in regime dinamico.

Puoi farlo nei commenti sotto o a questo link in forma anonima.

Ciao e al prossimo articolo.

Andrea

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