Risparmiare Energia sul Condizionatore: 5 Passi per Raffrescare Casa con l’Effetto Camino



Se vuoi risparmiare energia sul condizionatore o vivi in una casa senza aria condizionata, ma vuoi comunque provare a raffrescare i tuoi ambienti in queste giornate di caldo estivo, ti propongo una strategia di ventilazione molto semplice, basata sull’effetto camino. Purtroppo non tutti possono metterla in atto in quanto c’è bisogno di un paio di condizioni iniziali.

Risparmiare energia sul condizionatore attraverso l'effetto camino

Se vivi in una casa che dispone di una cantina in seminterrato o esposta a Nord con finestra apribile e di una finestra all’ultimo piano o in soffitta, allora sei in “regola” e puoi applicare questa strategia di ventilazione naturale.

Ecco i 5 passi da compiere per attivare la ventilazione naturale e risparmiare l’energia elettrica del condizionatore (la temperatura dell’aria interna scenderà):

  1. chiudi tutte le finestre e le porte della tua casa
  2. apri la finestra più in alto nella tua casa, ultimo piano o soffitta
  3. posiziona un piccolo ventilatore davanti alla finestra in alto (non è obbligatorio)
  4. apri la finestra più in basso della tua cantina o sul lato nord
  5. mettiti comodo e senti il flusso di aria fresca che attraversa la tua casa.




Prima di attivare la ventilazione naturale, se la tua casa non è proprio nuova, è necessario che ripristini le aperture o le finestre in cantina e in soffitta che sono state eventualmente chiuse o sigillate. In molte case c’è la brutta abitudine di chiudere e sigillare queste finestre per cercare di tenere lontana l’umidità, non sapendo che è la cosa più sbagliata da fare.

Purtroppo, tenendo le finestre sigillate, invece di allontanare l’umidità, si finisce proprio per intrappolarla in casa. Sembra strano, ma esistono molti di questi casi…

Sfruttando l’esistenza di queste finestre dislocate a un certo dislivello tra esse, puoi usufruire del cosiddetto effetto camino e ventilare naturalmente la tua casa.

L’effetto camino è sostanzialmente un movimento d’aria generato da una differenza di pressione tra due punti, causata da una variazione di densità dell’aria, generata a sua volta da una differenza di temperatura. Per cui l’aria si muove dalla cantina, più fresca, alla soffitta, più calda.

Attenzione però in fase invernale: se le zone più basse e più alte della tua casa non sono ben sigillate, ad esempio fessure sul tetto o impossibilità di chiudere bene le finestre della cantina, l’effetto camino può generare l’infiltrazione di aria fredda in basso e la dispersione dell’aria calda dall’alto.

In estate devi quindi chiudere tutte le finestre e le porte, lasciando aperta una finestra in alto e una in basso, possibilmente nel seminterrato sul lato Nord.

Il ventilatore da posizionare vicino alla finestra dell’ultimo piano serve per dare un aiuto all’effetto camino, ma non è indispensabile. Con esso, l’aria calda viene aspirata dal vano scala e convogliata fuori casa più velocemente.

Una regola fondamentale, se pur banale, che sta alla base dell’effetto camino è quella per cui se esce dell’aria da un lato della casa, deve entrarne da un altro. Dal momento che l’unica finestra aperta in basso è quella del seminterrato, essa aspira aria calda dall’esterno. Il seminterrato, trovandosi a una temperatura più bassa, raffredda l’aria in entrata. Inoltre, il movimento dell’aria aiuta a mantenere il locale asciutto e ben ventilato.

Prima di utilizzare questa strategia di ventilazione naturale, è importante stare attenti a eventuali fughe di gas radon dalla cantina, che potrebbero essere così accentuati. Una volta rimosso il problema, la ventilazione ti aiuterà a prevenirlo.
A questo punto, se tutto funziona a dovere, dovresti essere in grado di stare sulla porta della cantina e sentire l’aria fresca salire per la tromba delle scale. Io ho provato a casa mia e devo dire che l’aria si sente. Sono curioso di vedere di quanto scende la temperatura dell’aria, magari attraverso un bel termo-igrometro tipo questo, che prima o poi devo acquistare per casa.

Con questo articolo voglio iniziare una rubrica con cui porre l’attenzione sulla gestione del sistema edificio-impianto e su come il comportamento degli occupanti possa influenzare drasticamente il consumo energetico piuttosto che il comfort termo-igrometrico in un edificio.

Attraverso la simulazione energetica in regime dinamico di un edificio tipo, ho intenzione di effettuare delle analisi paramatriche sulla gestione del sistema edificio-impianto, presentando man mano i risultati ottenuti.

Cambierò ad esempio l’impostazione del termostato piuttosto che la chiusura delle finestre in estate e inverno, oppure l’utilizzo delle schermature piuttosto che diverse strategie di ventilazione naturale. Potrei variare anche l’abbigliamento degli occupanti, oppure la temperatura di set-point del termostato, oppure…

Anzi, se ti fa piacere, mi suggerisci qualche variazione sulla gestione dell’edificio da poter analizzare? Grazie se vorrai aiutarmi in questo.

Puoi farlo lasciando un commento in fondo all’articolo.

P.S.: Se non vuoi lasciare un commento in basso, puoi scrivere la tua idea in questo form in maniera completamente anonima.

Ciao e a presto.

Andrea

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