Riqualificazione Energetica Edifici Storici: Il Caso Palazzo Battaglia a Ragusa



La riqualificazione energetica degli edifici storici è una questione molto interessante su cui riflettere. I principali motivi per cui è opportuno approfondire l’argomento retrofit energetico degli edifici storici esistenti sono due:

  • gli edifici esistenti sono un’immenso parco edilizio su cui dovremo impegnarci maggiormente da qui in avanti per la loro razionalizzazione energetica, guidati dalla normativa europea sull’efficienza energetica degli edifici
  • gli edifici storici sono spesso vincolati e meritano una particolare attenzione in quanto alla loro riqualificazione energetica.

Presento una sintesi di una tesi di laurea che affronta il problema della riqualificazione energetica di un edificio storico, Palazzo Battaglia di Ragusa. Vengono messe a confronto due strategie di retrofit energetico, una secondo le migliori tecnologie disponibili e l’altra che rispetti il valore architettonico e le normative sulla conservazione architettonica.

Riqualificazione-Energetica-Edifici-Storici-Palazzo-Battaglia-Ragusa-1663

Partendo dalla volontà di riqualificare i centri storici delle nostre città, che rappresentano le occasioni più preziose ed i punti di forza per il miglioramento della vivibilità della città stessa e che purtroppo sono vittime di degrado, abbandono e decadimento, ci siamo chiesti che ruolo avrebbero ricoperto all’interno della rifioritura della città, e che tipo di risultati avremmo ottenuto se le vigenti normative in materia energetica si potessero applicare anche ai nostri edifici storici a carattere residenziale.

Da questi quesiti abbiamo mosso i primi passi verso il confronto di due tipologie di interventi, che pur mirando al medesimo scopo, lavorano diversamente al raggiungimento dello stesso.

Tutti gli edifici storici sono assoggettati alle normative dei beni culturali e del paesaggio, che ne individuano gli interventi possibili e le metodologie per la conservazione. Per cui il nostro primo e indispensabile passo è stato quello di alienare il nostro caso di studio dal suo contesto storico, in modo da ipotizzare una tipologia di intervento che non tenesse conto delle ristrettezze legate alla conservazione, per poi invece trovare le tecnologie utili al nostro scopo nel rispetto del valore storico ed artistico dell’edifico e dal loro confronto, riuscire a determinare le differenze di risparmio energetico a fronte dei costi sostenuti per gli interventi.

L’edifico esaminato è Palazzo Battaglia, situato in zona climatica C, nel cuore del centro storico di Ragusa che conserva ancora intatto il tessuto urbanistico risalente al 1663, anno del terremoto che rase al suolo l’intera val di Noto. Palazzo Battaglia venne ricostruito nel 1727 ed il suo progetto è da attribuire a Rosario Gagliardi, noto Architetto del periodo Barocco in Sicilia, autore del vicino Duomo di San Giorgio. La peculiarità dell’edificio risiede nella compresenza di due facciate principali prospicienti su due strade diverse.

L’edifico si compone di quattro piani, visibili solo sulla facciata nord, ciò è dovuto alla presenza di un piano ammezzato che occupa l’ala nord est del’edificio ed allo stesso modo, anche il piano attico, separato dalla copertura generale attraverso un sottotetto non riscaldato.

Il progetto di riqualificazione energetica si compone di due tipologie di interventi:

  1. best available technology (B.A.T.)
  2. best technolgy allowed (B.T.A.).

Vediamo tutti i dettagli:

Strategia B.A.T. Retrofit Energetico secondo le Migliori Teconologie Disponibili

Muratura-50-cm-con-isolamento-termico-EPS

Per questa tipologia di intervento, si è ritenuto opportuno intervenire sulle strutture opache verticali e sugli elementi verticali trasparenti, secondo le migliori tecnologie disponibili ed economicamente adeguate all’edificio in questione.

Abbiamo scelto di effettuare la rimozione della finitura cementizia esterna, la posa in opera di pannelli di EPS (polistirene espanso sinterizzato) e una rasatura di intonaco specifico per cappotti.

Per gli elementi trasparenti verticali, si è effettuata la sostituzione dell’intero serramento, a favore di un serramento in metallo a taglio termico, e l’utilizzo di un vetro 4-argon-4.

Serramento-metallo-taglio-termico

Strategia B.T.A. Retrofit Energetico secondo le Migliori Teconologie Ammissibili

Muratura-50-cm-intonaco-termico

In merito alle migliori tecnologie ammissibili, gli interventi proposti riguardano le medesime strutture, ma con interventi che rispettano il valore architettonico e le normative sulla conservazione.

Si propone la rimozione della finitura cementizia dello stato di fatto e la rasatura con intonaco termico, formato da calce idraulica, perlite espansa, farine di sughero e fibre naturali, che rispetto agli intonaci tradizionali, vanta un valore di conduttività termica molto basso.

Per gli elementi verticali si propone la sostituzione dell’intero infisso, ma questa volta si è scelto un infisso in legno con spessore trasversale maggiorato rispetto allo stato di fatto e mantenendo in vetro scelto in precedenza, quindi un 4-argon-4.

Serramento-in-legno

Analisi dei Risultati delle Ipotesi di Riqualificazione Energetica

Individuando le unità abitative e le zone termiche, abbiamo effettuato lo studio energetico dello stato di fatto e degli scenari ipotizzati, riuscendo immediatamente ad ottenere un riscontro sul miglioramento energetico dell’involucro edilizio.

Riportiamo alcuni risultati relativi al piano nobile, che rappresenta l’unità abitativa con la maggiore estensione.

Fabbisogno-energetico-edificio-storico-Palazzo-Battaglia

E’ possibile notare un notevole abbassamento del fabbisogno di energia primaria, già solo con l’intervento alle strutture opache verticali, passando da un valore di benchmark di 64 kWh/m2 anno, ad un valore (b.a.t. 1) di 40 kWh/m2 anno, mentre per gli infissi (b.a.t. 2) il valore scende fino 49 kWh/m2 anno, e raggiunge il massimo con lo scenario completo, con un valore di 25 kWh/m2 anno.

Per le tecnologie ammissibili, il valore di benchmark si abbassa a 49 kWh/m2 anno con il solo intervento alle murature, mentre raggiunge il valore di 54 kWh/m2 anno solo intervenendo sulle strutture trasparenti verticali, mentre il migliore valore relativo alle b.t.a. lo otteniamo con lo scenario completo (b.t.a. 1+2) che ci permette il raggiungimento di 39 kWh/m2 anno.

Nella scala energetica, è immediatamente visibile il miglioramento dell’involucro, con il confronto diretto tra il benchmark attestato in classe F, lo scenario migliore (b.a.t.) che si attesta in classe B e lo scenario ammissibile (b.t.a.) che promuove il nostro involucro in classe D.

Il fabbisogno di energia termica annuale è stato sintetizzato in questo diagramma in cui sono riportati i valori relativi agli interventi ipotizzati.

Fabbisogno-energia-termica-annuale-edificio-storico

Quadro Sinottico dell’Edificio secondo le Migliori Tecnologie Disponibili (B.A.T.)

Il quadro economico degli interventi, confrontato al risparmio energetico ottenuto ci restituisce una visione chiara sulla convenienza degli interventi stessi.

Energia-risparmiata-intervento-retrofit-energetico-BAT

Costo-intervento-di-riqualificazione-energetica-edificio-storico-BAT

Nella prima tabella è possibile quantificare l’energia risparmiata a fronte di ogni singolo intervento effettuato, per un totale di 20.996 kWh/anno che corrisponde al 54% di risparmio rispetto al valore di benchmark di 38.446 kWh/anno.

Una percentuale di risparmio energetico notevole in relazione alla spesa complessiva dell’intervento che si attesta a 72.929 euro, ed al miglioramento delle prestazioni energetiche che dalla classe F passano in classe B.

Quadro Sinottico dell’Edificio secondo le Migliori Tecnologie Ammissibili (B.T.A.)

Energia-risparmiata-con-retrofif-energetico-BTA

Costo-riqualificazione-energetica-intervento-BTA

La stessa considerazione non può essere fatta per le tecnologie ammissibili, che permettono un risparmio di energia pari a 14.267 kWh/anno, equivalenti al 37% del valore di benchmark (38.446 kWh/anno) a fronte di un costo totale dell’intervento pari a 89.449 euro e un miglioramento della classe energetica che non super la classe D.

In conclusione, a nostro avviso è auspicabile che le normative sulla riqualificazione energetica possano includere nel parco edifici di riferimento anche gli edifici ad interesse storico ed artistico, nell’ottica del recupero del centro storico attraverso nuove tecnologie ed interventi “mirati” al risparmio energetico ed al rispetto della morfologia e della tridimensionalità delle facciate, contribuendo così al miglioramento del comfort abitativo e al contenimento dei consumi per la climatizzazione degli edifici.

L’edifico storico mantiene viva l’esperienza e la grandezza di un passato che ha reso possibile il presente, ed è nostro dovere far sì che possa continuare la sua testimonianza anche nel futuro.

Tesi di Laurea a cura di:
Laureando: Salvatore Musco
Relatore: Arch. Ph.d. Salvatore Pitruzzella

Approfondimenti:

  • Innovativo sistema ad energia solare per la produzione di acqua calda sanitaria per la riqualificazione energetica di un edificio storico a Portoferraio
Mi aiuti a diffondere l'articolo? Condividilo se ti è piaciuto, grazie!

Hai già scaricato questi fogli di calcolo gratuiti?

Fogli excel per calcoli termici edifici: epi limite, risparmio energetico, indici di comfort, trasmittanza, prestazione energetica, raccolta dati apeNon perderti queste guide e fogli excel gratuiti per lavorare agevolmente nel risparmio energetico e sostenibilità ambientale degli edifici
Privacy
COMMENTI FACEBOOK

Commenti blog

  1. Andrea
  2. CinziaT
  3. ing. Alessio Lovisetto
  4. carlo
  5. CinziaT
  6. armando
  7. luigi
  8. Salvo
  9. arch. Pietro
  10. carlo
  11. Marco Lissandrello
  12. CinziaT
  13. leyla
  14. Salvo

Lascia un tuo commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.