Bonifica Amianto e Pannelli Fotovoltaici: Come Investire sullo Smaltimento Eternit



La bonifica amianto con pannelli fotovoltaici può essere un concreto investimento economico per quelle aziende che ancora oggi hanno i propri capannoni industriali coperti da pannelli in amianto e non vogliono correre il rischio di incappare in problemi giudiziari a causa degli evidenti danni alla salute che l’amianto porta alle persone.

Bonifica Amianto e Pannelli Fotovoltaici: Come Investire sullo Smaltimento Eternit

L’amianto è uno dei materiali da costruzione più usati nella storia e non ha certo bisogno di presentazioni per quanto riguarda i suoi ormai consolidati effetti nocivi. Basta dire a questo proposito che ne è vietata la produzione e l’importazione in Italia sin dal 1992, anno dal quale è in funzione anche un sistema di censimento degli immobili che presentano ancora strutture fatte di questo materiale.

Il vero nodo del problema è che, se da una parte è ormai risaputo che l’amianto può provocare conseguenze gravissime sull’apparato respiratorio, dall’altra è anche vero che rimuoverlo costituisce una spesa non indifferente ed apparentemente improduttiva.

Considerando però che il problema amianto riguarda soprattutto le coperture industriali di capannoni e grandi impianti produttivi, la prima considerazione da fare è che la bonifica amianto in realtà evita all’impresa il rischio di incorrere in cause di risarcimento danni come quella che ha investito in pieno la Eternit.

Detto questo, esiste attualmente una buonissima ragione per procedere alla rimozione e allo smaltimento di questo materiale tossico: perché conviene.




La soluzione prospettata consta di due azioni complementari:

  1. rimozione della copertura in amianto
  2. contestuale sostituzione con pannelli fotovoltaici.

Si ottengono così diversi vantaggi insieme:

  • si smaltisce l’amianto in maniera conveniente: il programma di incentivi statali all’installazione di impianti fotovoltaici prevede che, rimuovendo contestualmente la copertura in amianto, l’azienda ottenga un beneficio monetario pari al 5% del valore dell’energia pulita prodotta nell’anno
  • si ottiene energia pulita che sostituisce in parte o del tutto l’acquisto di energia dalla rete elettrica che continua invece a fare riferimento al paradigma energetico delle centrali a petrolio
  • si usufruisce degli incentivi statali, ed in particolare della fascia più alta di contributi, quella prevista per l’integrazione architettonica degli impianti.

L’operazione di sostituzione dell’amianto con pannelli fotovoltaici rappresenta, nel complesso, un investimento sicuro e piuttosto redditizio. Quanto allo specifico aspetto della rimozione dell’amianto, in particolare, risulta evidente che lo smaltimento risulta tanto più conveniente quanto maggiore è la superficie utile che si decide di coprire a pannelli fotovoltaici.

L’operazione di investimento prospettata, senz’altro valida finanziariamente ed affidabile, richiede comunque un iniziale esborso di denaro. A questo proposito è importante sottolineare come esistano numerose linee di credito appositamente predisposte dagli istituti di credito al consumo per finanziare gli impianti fotovoltaici. Si tratta di finanziamenti garantiti direttamente dagli impianti installati e tuttavia con un rischio credito minimo.

Questa soluzione rende l’operazione fattibile anche per chi non ha l’intenzione o la possibilità di investire grandi somme di denaro, ma vuole comunque contribuire alle cause eco-sostenibili e bio-compatibili.

Photo credit: asbestostesting

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  1. giovanna

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