La Pompa di Calore: Risparmio Energetico sui Condizionatori per la Climatizzazione Estiva


La pompa di calore è un apparecchio in grado di trasferire calore da un ambiente a temperatura più bassa ad un altro a temperatura più alta. Il vantaggio nell’uso della pompa di calore deriva dalla sua capacità di fornire più energia (calore) di quella impiegata per il suo funzionamento, in quanto estrae calore dall’aria o dall’acqua esterne.


La Pompa di Calore: Risparmio Energetico sui Condizionatori per la Climatizzazione Estiva

Photo credit: morberg



I normali apparecchi per il condizionamento estivo creano condizioni di benessere sia diminuendo l’umidità nell’ambiente, sia producendo aria refrigerata con lo stesso principio del frigorifero, che viene diffusa nei locali tramite una ventola.

La pompa di calore, mediante una valvola che inverte il flusso del refrigerante negli scambiatori, è in grado di invertire tra loro le funzioni dell’evaporatore e del condensatore fornendo calore in inverno e freddo in estate. Questo apparecchio ha cioè la capacità di rinfrescare la casa in estate e di riscaldarla nei periodi più freddi.


Vediamo tutti i dettagli:










La Pompa di Calore nella Climatizzazione degli Ambienti

La Pompa di Calore nella Climatizzazione degli Ambienti

Photo credit: thomashawk



La pompa di calore, in virtù delle caratteristiche suddette, viene utilizzata sempre più frequentemente per la climatizzazione degli ambienti negli edifici residenziali e nel terziario (uffici, studi professionali, piccoli negozi, ecc.). L’applicazione più conveniente della pompa di calore è per il condizionamento estivo e per integrare il riscaldamento tradizionale in inverno.

La pompa di calore è particolarmente consigliata se la casa da condizionare è ubicata in un edificio con riscaldamento centralizzato. In questo caso sì può adoperare in estate quando serve il raffrescamento e si può accendere in inverno per riscaldare la casa in taluni giorni freddi, quando l’impianto centralizzato non è ancora in funzione, oppure nelle ore in cui l’impianto centralizzato non è in funzione.

Nelle case con impianto di riscaldamento autonomo, può essere sufficiente installare apparecchi per il solo raffrescamento estivo, in quanto questo impianto è più flessibile e in caso di necessità può essere acceso anche per poche ore.

Nelle aree geografiche in cui di norma la temperatura esterna non scende al di sotto dei 5-6°C, la pompa di calore può essere utilizzata anche per sostituire interamente l’impianto di riscaldamento. Quindi soltanto nelle regioni dal clima temperato, come il Sud d’Italia, la pompa di calore può sostituire completamente il riscaldamento e rinfrescare la casa in estate, con apprezzabili risparmi energetici e di denaro sulla climatizzazione domestica.









Tipologie Pompe di Calore

Le Tipologie delle Pompe di Calore

Photo credit: niallkennedy



Le pompe di calore oggi presenti sul mercato sono di tre tipi:

  • monoblocco trasportabile,
  • split,
  • multisplit.

Nelle versioni split e multisplit sono disponibili apparecchi funzionanti sia con energia elettrica, che con gas naturale.


Gli apparecchi monoblocco trasportabili sono costituiti da un solo pezzo, dotato di ruote e quindi facilmente spostabile da un locale all’altro della casa. La capacità di refrigerazione non è elevata, infatti sono adatti per raffrescare un solo locale per volta, di 25/30 mq.

Tuttavia, si possono usare anche per rinfrescare più locali, ma separatamente, ad esempio il soggiorno durante la giornata e la camera di notte. Sono apparecchi economici, ma abbastanza rumorosi e, poiché l’aria calda viene espulsa da un tubo flessibile inserito fra le ante di una finestra, bisogna tenere una finestra socchiusa.



Gli apparecchi split sono composti da due parti: il compressore ed il climatizzatore vero e proprio. Il compressore, che è la parte rumorosa, viene posizionato all’esterno della casa (sul davanzale della finestra o sul balcone), mentre il climatizzatore può essere a muro o a soffitto. Le due unità sono unite fra loro attraverso tubi flessibili collegati al compressore da un piccolo foro nel muro.

Sono apparecchi poco rumorosi, non comportano particolari operazioni di installazione e possono essere utilizzati per condizionare uno specifico locale, anche grande fino a 50 mq.



Gli apparecchi multisplit si utilizzano per raffrescare tutta la casa. Sono formati da un compressore che va posizionato all’esterno e da più elementi ad esso collegati, collocati a soffitto o a parete nei diversi locali che si desidera condizionare. Si tratta di un impianto molto flessibile in quanto permette di regolare la temperatura di ogni ambiente in modo indipendente.

Per l’installazione di questi apparecchi occorre prevedere alcune piccole opere murarie, poiché tutti gli elementi devono essere collegati, con diversi tubi sottili ed un cavo elettrico, al compressore sistemato all’esterno della casa.

Sono apparecchi silenziosi e molto efficienti, particolarmente adatti per condizionare più locali o l’intera abitazione. Per ottenere il comfort desiderato negli ambienti da condizionare, la loro installazione necessita di un attento dimensionamento.

Tutti gli apparecchi in commercio sono dotati di telecomando per regolare a distanza la temperatura e la direzione dell’aria desiderata.









L’Energia Necessaria alla Pompa di Calore

L’Energia Necessaria alla Pompa di Calore

Photo credit: jam343



I consumi dei condizionatori variano a seconda del modello scelto, ma anche dalle dimensioni e dalla posizione dell’ambiente da climatizzare: se il locale è rivolto a sud est o a sud ovest, il caldo sarà più intenso e quindi l’apparecchio dovrà lavorare di più.

Un condizionatore da 1 kW di potenza, sufficiente per un locale di 20-25 mq, consuma un kW per ogni ora di funzionamento. In questo caso, facendo attenzione, può essere sufficiente un contratto di fornitura elettrica di 3 kW di potenza.

Per gli impianti multisplit il consumo è maggiore e spesso è necessario aumentare oltre i 3 kW la potenza del contratto di fornitura elettrica.









La Pompa di Calore nei Nuovi Edifici e Nelle Ristrutturazioni

La Pompa di Calore nei Nuovi Edifici e Nelle Ristrutturazioni

Photo credit: andywon



Nei nuovi edifici e nelle ristrutturazioni che prevedono la sostituzione dell’impianto di riscaldamento, conviene prendere in considerazione l’installazione di una pompa di calore, con funzioni di riscaldamento tradizionale.

Il sistema di riscaldamento bivalente è un’alternativa che vale sempre la pena di essere valutata, perché permette di ridurre il consumo di combustibile. Le pompe di calore sono adatte sia agli impianti a termosifoni, sia a quelli a pannelli inseriti nei pavimenti.

Infine, sia nei nuovi edifici che nel retrofit energetico per case esistenti, occorre sempre valutare la possibilità di utilizzare la pompa di calore per sostituire completamente il sistema di riscaldamento tradizionale, specialmente nelle zone a clima temperato. Nei casi in cui questa soluzione è possibile, si eliminano totalmente i combustibili e quindi la caldaia, si garantisce un elevato standard di sicurezza, non è necessario il locale per la centrale termica, e, soprattutto, si ottiene un notevole risparmio energetico.



Pompe Di Calore Geotermiche



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