Casa Ecologica: 17 Passi per Progettare e Costruire in Bioedilizia



Progettare e costruire una casa ecologica o un qualsiasi insediamento sia esso sportivo, residenziale, per uffici, necessita prendere in considerazione alcune condizioni affinché il progetto e la realizzazione seguano i principi della bioedilizia.


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Photo credit: Audringje


Rifacendoci alle regole consigliate dal Prof. Anton Schneider, considerato uno dei padri storici della bioedilizia in Europa, le caratteristiche di una buona costruzione dal punto di vista biologico possono sintetizzarsi come segue:

    1. Il terreno su cui sorgerà l’edificio dovrà essere esente da perturbazioni geologiche; sarà quindi necessario acquisire tutte le caratteristiche del terreno, in particolare l’assenza di:
      • corsi d’acqua sotterranei (emissioni di raggi gamma e radiazioni elettrostatiche),
      • radon (emissione di gas radioattivi),
      • faglie geologiche (raggi gamma),
      • materiale tufaceo o vulcanico (radioattività naturale),
      • zone con alterazioni del campo magnetico statico,
      • linee di trasmissione d’energia (elettrodotti e cavi interrati),
      • ma anche caratteristiche da tenersi normalmente in considerazione come umidità, soleggiamento, ventosità, ecc.

  1. L’edificio dovrà essere sufficientemente distante da centri industriali e da grandi correnti di traffico, per godere di un’aria più pulita e respirabile. E’ noto, infatti, che i venti dominanti possono portare polvere, aerosol, particolato, anche a notevole distanza; sarà quindi necessario che l’edificio non stia “sottovento” rispetto alle zone molto inquinate.
  2. La casa ecologica dovrà essere ubicata in mezzo al verde. Questa è una condizione necessaria ma non obbligatoria, poiché può essere prevista la piantumazione o la riforestazione di zone scarsamente alberate.
  3. I materiali da costruzione devono essere naturali e non sofisticati, con un uso del laterizio e del legno (quando possibile) al posto del cemento armato anche in zona sismica. Nel nostro paese, la polvere di cemento spesso viene addizionata con scorie radioattive e additivi tossici, mentre l’armatura del cemento armato provoca alterazione del campo magnetico terrestre.
  4. Le pareti dell’edificio dovranno essere permeabili e permettere la diffusione del vapore. L’isolamento delle murature sarà costituito da materiali naturali che non creano la cosiddetta barriera al vapore spesso responsabile di umidità.
  5. La regolazione dell’umidità ambiente, deve avvenire in modo naturale mediante materiali igroscopici (mattoni, legno, ecc.) i quali devono poter assorbire l’umidità in eccesso e cederla nei momenti di siccità del locale (locali igienici, palestre, piscine, ecc…).
  6. Le pareti esterne devono poter filtrare gli agenti tossici dell’atmosfera e neutralizzarli mediante materiali da costruzione assorbenti.
  7. Le caratteristiche della muratura devono permettere l’accumulo del calore, la coibenza e lo smorzamento per garantire condizioni di comfort sia d’estate sia d’inverno.
  8. Il riscaldamento deve essere per irraggiamento (radiatori, battiscopa a bassa temperatura, …) e non per convenzione (termosifoni, fan coil, condizionamento) con la massima utilizzazione dell’energia solare, con una temperatura superficiale delle pareti e temperatura ambiente ottimale per l’attività fisica in oggetto.
  9. La costruzione finita deve avere tempi brevi d’asciugamento, essere esente da forti odori e non emettere vapori tossici. E’ noto infatti che i tempi di asciugatura dell’edilizia convenzionale sono piuttosto lunghi per una abitabilità conforme alle norme igienico-sanitarie. La presenza di vapori tossici nelle pitture, vernici, colle e materiali sintetici industriali è sicuramente dannosa per le vie respiratorie di eventuali atleti, i quali, durante l’attività fisica, inspirano una maggiore quantità di aria.
  10. I colori, l’illuminazione e la luce devono essere il più possibile naturale. Ciò è indispensabile poiché la scarsa resa dei colori dell’illuminazione artificiale unita allo sfarfallio delle lampade fluorescenti, conducono ad un affaticamento visivo nell’ atleta e nello spettatore. E’ necessario pertanto favorire la luce naturale e in mancanza di essa, l’utilizzo di speciali lampade a spettro solare. Inoltre lo sfruttamento della luce naturale conduce ad un sensibile risparmio energetico.
  11. La struttura deve avere un buon isolamento acustico da rumori e vibrazioni.
  12. Rispetto delle misure, proporzioni, e forme armoniose nella creazione dei locali. Questo punto ormai dimenticato nella progettazione classica, deve poter essere messo in atto perché è noto come i locali aventi dimensioni non armoniose, provochino disagio psicologico e creino onde stazionarie responsabili di rimbombo soprattutto nelle palestre e piscine coperte.
  13. Gli impianti devono essere costruiti con materiali duraturi nel tempo e con caratteristiche abbondantemente superiori ai limiti di sicurezza. In particolare gli impianti elettrici, considerata l’umidità ambientale, devono avere caratteristiche di sicurezza superiori alla normativa italiana (Legge 46/90).
  14. Deve poter essere risparmiata la risorsa acqua mediante sistemi a basso consumo, sia per lo scarico dei water che per un riutilizzo igienizzato delle acque piovane (usi igienici) e per quelle di risulta dell’impianto di fitodepurazione.
  15. Uso di impianti di fitodepurazione necessario per diminuire una eccessiva carica batterica e di sostanze nutrienti delle acque in uscita dagli impianti di depurazione e/o fosse settiche, imhoff, piccoli impianti, compatibilmente con le caratteristiche territoriali del sito e previa valutazione di compatibilità ambientale, mediante sistemi naturali di depurazione che utilizzano vegetazione appropriata alle caratteristiche climatiche della zona. Le acque in uscita possono essere usate per l’irrigazione del verde e per lo scarico dei water, con un incredibile risparmio della risorsa acqua.
  16. Devono potersi utilizzare sistemi di sfruttamento delle energie rinnovabili al fine di una drastica riduzione dei consumi energetici; in particolare la casa ecologica deve essere progettata secondo i principi dell’architettura bioclimatica mediante utilizzo di sistemi solari attivi e sistemi solari passivi, nonché da altri fattori energetici da valutarsi in loco.

A cura di Arch. Luigi Izzo

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