Case di Paglia Sostenibili: Prestazioni Termiche delle Pareti in Balle di Paglia

9 commenti


Le case di paglia sono a favore della sostenibilità ambientale. Le balle di paglia possono essere utilizzate per la realizzazione di pareti ad alte prestazioni termiche, ottime dal punto di vista dell’isolamento termico, meno in termini di inerzia termica. E’ in atto una ricerca sulle prestazioni termiche di queste pareti per la costruzione di case in paglia.


Case-Paglia-Pareti-in-Balle-di-Paglia


La ricerca analizza le prestazioni di differenti pacchetti di involucro verticale e li confronta tra di loro attraverso un analisi life cycle assessment (LCA). Lo scopo della ricerca è quello di valutare il consumo di energia primaria delle pareti realizzate in balle di paglia in confronto a tecnologie più tradizionali.

In particolar modo si è assunto di valutare un’unità di superficie di riferimento a parità di prestazione termo-igrometrica del pacchetto presente nelle case di paglia.



Dall’analisi si evince come le pareti in balle di paglia rivestite in intonaco di calce idraulica, spessore 3+45+3 cm, garantiscono una trasmittanza media pari a circa 0,14 W/mqK. Questi valori di trasmittanza termica sono ottenibili con murature a cassa vuota e materiali isolanti chimici di spessore superiore ai 20 cm.

Ovviamente la carenza di massa termica è evidente. Sarebbe opportuno pensare, come per le strutture in legno, all’inserimento di strati massivi sul lato interno come volano termico, ad esempio intonaci spessi e pesanti, per migliorare le condizioni di comfort termico sia in estate che in inverno.



La ricerca dimostra come l’uso di materiali riciclati, poco energivori ed a basso impatto ambientale assicuri alti livelli prestazionali dell’involucro e di conseguenza dell’intero edificio. Le ipotesi iniziali effettuate hanno considerato la paglia come materiale di scarto del processo produttivo della granella di cereali.

Tuttavia le analisi dimostrano anche che, se tali materiali isolanti di origine vegetale venissero coltivati esplicitamente a tale scopo, l’effetto positivo determinato dal loro uso si ridurrebbe sensibilmente arrivando ad essere paragonabile a quello dei normali prodotti isolanti di origine sintetica. In un’ottica di sistema, una scelta di questo tipo può quindi ritenersi accettabile solo a determinate condizioni, quali ad esempio la coltivazione di terre incolte o difficilmente sfruttabili, ovvero il miglioramento delle condizioni fisico-chimiche del terreno attraverso la coltivazione ad hoc di cereali.


A cura di: Ing. Davide Ambrosio – Biennale Ecoefficienza – Torino 2009

Photo credit: mrlins



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Articolo pubblicato il 6 novembre 2009 da Andrea Ursini Casalena
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9 COMMENTI

  1. Ing.Anfossi 

    Bellissimo blog davvero

    molto felice che vi interessiate alla paglia quale materiale da costruzione, non capisco perche lo definite non ottimo dal punto di vista delle prestazioni estive..essendo un isolante naturale di densità superiore agli isolanti tradizionali e solitamente usato in notelo spessore mi aspetterei ridultati opposti..

  2. Andrea Ursini Casalena 

    Grazie mille!

    A mio avviso la paglia da sola non basta, va sempre abbinata con altri materiali più massivi!

  3. Bruno 

    Ottimo sito Grazie!!

    alla prossima ciao da Bruno.

  4. Andrea Ursini Casalena 

    Grazie mille!

  5. Andrea 

    Salve e complimenti per i sito

    Chiedo: Perchè si sostiene che una parete in paglia abbia poca inerzia termica?
    E’ vero che quest’ultima è funzione del peso specifico (basso x la paglia, supponiamo 100 Kg/mc) ma è altrettanto vero che conta anche il calore specifico del materiale (1500 J/kgK).
    Dal tuo ultile programma excel con un pacchetto parete 3+45+3 viene fuori, correggimi se sbaglio, uno sfasamento di 15 h e 1/2.

    Saluti

    Andrea

  6. Andrea Ursini Casalena 

    Ciao e grazie.

    Una parete in paglia può avere bassa inerzia termica nel caso in cui non viene ottimizzata sul lato interno verso l’edificio, cioè quando ha un valore di capacità termica areica interna troppo bassa.

    L’inerzia termica di una parete non dipende solo dalla sfasamento o dalla trasmittanza termica periodica (interagiscono con carichi termici esterni), ma anche dalla capacità termica areica interna, che interagisce con i carichi termici interni.

    Controlla che valore ottieni di capacità termica interna della tua parete in paglia.

  7. Andrea 

    Salve ancora
    Il valore della capacità termica interna (k1) del mio pacchetto muro è 46 Kj/mqK.
    Premetto che solo oggi, anche tramite questo sito, ho capito il significato e poi l’importanza di tale valore. Fino ad ora mi sono sempre occupato della struttura di un edificio e quello del risparmio energetico non è propriamente il mio campo, ma sto cercando di colmare la lacuna.

    Aumentando lo spessore dell’intonaco interno in argilla (calore spec 1000 j/KgK, densità 1650 Kg/mc) a 5 cm ottengo un valore di k1 pari a 61 Kj/mqK, che secondo quanto ho avuto modo di leggere in “Massa e comfort:
    necessità di una adeguata capacità termica areica interna periodica” rappresenta un valore buono per Yie < 0,04. Inoltre ci si allontana ancora di più dai pericoli di formazione di condensa, da evitare sempre ma a maggior ragione se abbiamo a che fare con pareti in paglia.
    Concorda?

  8. Andrea Ursini Casalena 

    Si, concordo pienamente!

  9. Cristiano Rossi 

    Le costruzioni oggi esistenti in Italia sono edificate sempre con il metodo calce esterna e terra cruda interna proprio per ovviare alla bassa densità del materiale isolante.

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