Case di Paglia Sostenibili: Prestazioni Termiche delle Pareti in Balle di Paglia


Le case in balle di paglia sono a favore della sostenibilità ambientale. Le balle di paglia possono essere utilizzate per la realizzazione di pareti ad alte prestazioni termiche, ottime dal punto di vista dell’isolamento termico, meno in termini di inerzia termica. E’ in atto una ricerca sulle prestazioni termiche di queste pareti per la costruzione di case in paglia.


Case-Paglia-Pareti-in-Balle-di-Paglia

Photo credit: mrlins



La ricerca analizza le prestazioni di differenti pacchetti di involucro verticale e li confronta tra di loro attraverso un analisi life cycle assessment (LCA). Lo scopo della ricerca è quello di valutare il consumo di energia primaria delle pareti realizzate in balle di paglia in confronto a tecnologie più tradizionali.

In particolar modo si è assunto di valutare un’unità di superficie di riferimento a parità di prestazione termo-igrometrica del pacchetto.



Dall’analisi si evince come le pareti in balle di paglia rivestite in intonaco di calce idraulica, spessore 3+45+3 cm, garantiscono una trasmittanza media pari a circa 0,14 W/mqK. Questi valori di trasmittanza termica sono ottenibili con murature a cassa vuota e materiali isolanti chimici di spessore superiore ai 20 cm.

Ovviamente la carenza di massa termica è evidente. Sarebbe opportuno pensare, come per le strutture in legno, all’inserimento di strati massivi sul lato interno come volano termico, ad esempio intonaci spessi e pesanti, per migliorare le condizioni di comfort termico sia in estate che in inverno.



La ricerca dimostra come l’uso di materiali riciclati, poco energivori ed a basso impatto ambientale assicuri alti livelli prestazionali dell’involucro e di conseguenza dell’intero edificio. Le ipotesi iniziali effettuate hanno considerato la paglia come materiale di scarto del processo produttivo della granella di cereali.

Tuttavia le analisi dimostrano anche che, se tali materiali isolanti di origine vegetale venissero coltivati esplicitamente a tale scopo, l’effetto positivo determinato dal loro uso si ridurrebbe sensibilmente arrivando ad essere paragonabile a quello dei normali prodotti isolanti di origine sintetica. In un’ottica di sistema, una scelta di questo tipo può quindi ritenersi accettabile solo a determinate condizioni, quali ad esempio la coltivazione di terre incolte o difficilmente sfruttabili, ovvero il miglioramento delle condizioni fisico-chimiche del terreno attraverso la coltivazione ad hoc di cereali.


A cura di: Ing. Davide Ambrosio – Biennale Ecoefficienza – Torino 2009

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4 Commenti

  1. Ing.Anfossi ha detto alle 19:39 del 27 gennaio 2010:

    Bellissimo blog davvero

    molto felice che vi interessiate alla paglia quale materiale da costruzione, non capisco perche lo definite non ottimo dal punto di vista delle prestazioni estive..essendo un isolante naturale di densità superiore agli isolanti tradizionali e solitamente usato in notelo spessore mi aspetterei ridultati opposti..

  2. Andrea Ursini Casalena ha detto alle 22:46 del 27 gennaio 2010:

    Grazie mille!

    A mio avviso la paglia da sola non basta, va sempre abbinata con altri materiali più massivi!

  3. Bruno ha detto alle 22:55 del 24 marzo 2010:

    Ottimo sito Grazie!!

    alla prossima ciao da Bruno.

  4. Andrea Ursini Casalena ha detto alle 22:58 del 24 marzo 2010:

    Grazie mille!

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6 novembre 2009 \ Andrea Ursini Casalena

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