Guida Rapida DesignBuilder: Simulazione Termica Degli Edifici In Regime Dinamico

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Viste le numerose richieste ricevute tramite email, ma anche qui sul blog, ho deciso di pubblicare una guida sintetica e pratica su come inserire un edificio in DesignBuilder, in attesa delle guide dettagliate e illustrate di prossima pubblicazione.


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La guida sull’uso di DesignBuilder per le simulazioni in regime dinamico, descrive passo passo, in maniera sintetica, le operazioni da effettuare per creare il modello termico di un edificio.

Guida Rapida DesignBuilder: Software per la Simulazione Termica in Regime Variabile degli Edifici

download guida rapida DesignBuilder




DesignBuilder è molto flessibile nell’inputazione dei dati. Dopo aver inserito l’edificio, puoi iniziare ad assegnare le caratteristiche da qualsiasi punto del software: assegni le proprietà termiche delle pareti, poi i carichi termici nelle zone, persone, luci, elettrodomestici, impianto di riscaldamento, ventilazione o viceversa.


caratteristiche-del-modello-designbuilder


Quando hai finito puoi lanciare la simulazione in regime dinamico, oppure puoi esportare il modello verso Energyplus in modo da avere maggiori risultati e report più dettagliati.


Se vuoi saperne di più su DesignBuilder e vuoi IMPARARE VELOCEMENTE a Modellare il Tuo Edificio per la Diagnosi Energetica in REGIME DINAMICO,

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8 Commenti

  1. Paolo ha detto alle 10:38 del 14 maggio 2009:

    Comlimenti Andrea dell’ottima gestione della distribuzione della guida.
    Leggerò il tuo lavoro nei prox giorni.
    Ho visto che stai già pubblicizzando l’altra guida di Energy Plus.
    Sei un grande!!!
    A presto
    Paolo

  2. Andrea Ursini Casalena ha detto alle 01:38 del 15 maggio 2009:

    Ciao Paolo.

    Questa guida rapida su Designbuilder è indirizzata a tutti coloro che vogliano iniziare da subito a simulare in regime dinamico un edificio.

    La guida potrà subire degli aggiornamenti che comunicherò tempestivamente a tutti gli iscritti.

    Oltre alla Guida Pratica Energyplus, sto preparando una guida dettagliata ai due software.

    A presto!

  3. Federica ha detto alle 18:56 del 5 ottobre 2009:

    Ciao Andrea,
    ti ho già scritto su facebook per le guide.. però ho qualche perplessita..
    ti spiego subito, l’oggetto da modellare sono delle villette, sono costituite da due blocchi rispettivamente seminterrato, piano rialzato, piano primo e sottotetto abitabile. uno dei blocchi è da considerare un unica villetta.. mentre l’altro è suddiviso in due appartamenti.
    il problema adesso è : gli impianti il programma li concepisce unici per EDIFICIO o per BLOCCO..??? perchè io credevo si potesse lavorare per blocchi di un unico edificio ma mi è stato detto di ricominciare da capo creando edifici per ogni impianto differente…..
    Quindi in conclusione non so come procedere.. credo di essere stata un po confusionaria.. ma tra edifici e blocchi non capisco più niente! Grazie anticipatamente!!

  4. Andrea Ursini Casalena ha detto alle 00:12 del 6 ottobre 2009:

    Ciao Federica, benvenuta!

    Gli impianti li puoi impostare e controllare per ogni stanza. Quindi volendo puoi tirar fuori i consumi delle stanze e poi sommare quelle che ti interessano.

    Nel tuo caso, per la villetta unica sommerai tutto, per le doppie sommerai i consumi energetici delle stanze relative ad ogni alloggio.

    Quindi penso che il tuo modello vada bene, non devi rifarlo. Fammi sapere per qualsiasi problema.

    A presto!

  5. Federica ha detto alle 16:50 del 6 ottobre 2009:

    Andrea grazie mille.. continuerei con la domanda però….
    io il sistema di riscaldamento con caldaia ad esempio devo gestirlo tramite il pannello HVAC o sbaglio?
    mentre invece il pannello che mi dice progetto riscaldamento o raffredamento è tutto un altro discorso?sono in profonda crisi.. è abbastanza evidente direi!!

    Comunque complimenti per il sito e tutto il progetto!!

  6. Andrea Ursini Casalena ha detto alle 23:21 del 6 ottobre 2009:

    Ciao Federica,

    sì, devi agire su HVAC, sciegliendo il tipo di riscaldamento nonchè il programma di accensione ecc..

    Le schede con su scritto “progetto di raffreddamento e raffrescamento” servono per simulazioni in regime stazionario.

    Grazie dei complimenti, troppo gentile :D

  7. federico ha detto alle 21:41 del 12 febbraio 2010:

    Andrea, cosa si intende per setback di temperatura nei settaggi del riscldamento?
    Ciao Federico

  8. Andrea Ursini Casalena ha detto alle 00:06 del 13 febbraio 2010:

    Il set back di riscaldamento è la temperatura minima a cui dovrà mantenersi la temperatura ambientale. Può essere utile quando vuoi che la temperatura della stanza non scendi al di sotto di un certo valore per evitare ad esempio problemi di condensa ecc…

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13 maggio 2009 \ Andrea Ursini Casalena

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